Christian Horner e Pep Guardiola sono due nomi che non hanno bisogno di presentazioni. Il primo è stato capace di vincere 6 titoli costruttori e 8 piloti come team principal Red Bull, mentre il secondo ha fatto incetta di trofei come allenatore di squadre di calcio. Quelli che vogliamo ricordare, perché sicuramente più di prestigio, le tre Champions League conquistate: due con il Barcellona e una con il Manchester City.
I due sono stati affiancati da un interessante paragone fatto dal giornalista sportivo di ‘Sky Sport News’, Craig Slater. Guardiola dovrebbe lasciare il Manchester City a fine stagione e, stando alle indiscrezioni non ha ancora valutato un impegno per il 2026/2027.
Da qui il commento di Slater: “Se Pep Guardiola fosse sul mercato otterrebbe quasi subito un altro incarico di alto livello. Horner è l'equivalente in Formula 1. Purtroppo però i posti a disposizione non sono molti. In tanti, vertici di F1 compresi, accoglierebbero con entusiasmo un suo ritorno, ma le situazioni dei singoli team sono complicate”. Due nomi di alto livello disposti a sposare soltanto le giuste cause.

Trattandosi di un fuoriclasse, Christian Horner non è pronto ad abbracciare qualsiasi occasione che gli si presenti dinanzi: “Ho parlato informalmente con lui (prosegue il giornalista, ndr) ed è chiaro che non vuole tornare per il gusto di farlo. Occorre il progetto giusto. Probabilmente avrebbe bisogno di una partecipazione in una squadra che però abbia dalla sua il potenziale per tornare a vincere in F1”, riporta ‘Crash.net’.
“Sarà interessante vedere come evolverà la situazione attorno all’Alpine. Credo sia la strada più probabile se si guarda al breve periodo. Anche i recenti commenti di Zak Brown (CEO McLaren, ndr) sulla proprietà della squadra potrebbero influenzare l’esito della vicenda. Poi dobbiamo ricordarci che siamo soltanto all’inizio della stagione”, esita Slater prima di un’ultima provocazione: “Cosa accadrebbe se un team dovesse registrare un calo significativo nelle prossime gare?”. I vertici resteranno fedeli ai propri manager, “Oppure si rivolgeranno direttamente ad Horner?”.
Foto: Red Bull Racing