La Ferrari teme forti squilibri tra gli assi in Canada
20/05/2026 19:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

L’appuntamento del Canada, nel 2026, risulta essere in anticipo di tre settimane rispetto alla convenzionale tabella di marcia. Aspetto che tutte le squadre di F1 vogliono attenzionare durante il weekend e su cui anche Vasseur ha invitato a fare attenzione.

Le temperature più contenute potranno avere un effetto sulle performance della vettura ovviamente, ma in che modo?

Il graining non è una possibilità, è quasi una certezza

L’impatto principale, per ovvie ragioni, lo si avrà sulle gomme. Ragion per cui, la Ferrari, oggi, ha deciso di approfondire la tematica tramite la figura tecnica che si occupa di Tyre Performance, ovvero Carlos Galbally: “Le temperature più contenute rispetto al solito, unite a un tracciato caratterizzato prevalentemente da curve lente, rendono difficile portare gli pneumatici nella corretta finestra di utilizzo. Difficoltà di cui si dovrà tenere conto particolarmente in qualifica. Inoltre, l’asfalto ora risulta anche più liscio per la recente riasfaltatura. Il rischio è di incorrere più facilmente nella formazione del fenomeno del graining, soprattutto sulle Soft”, che in anche quest’anno in Canada sono le C5 come da tradizione.

Ferrari, Pirelli

I piloti dovranno premurarsi di evitare forti squilibri di temperatura dell'impianto frenante

L’altro aspetto colpito dal meteo sarà sicuramente la gestione delle temperature d’esercizio della monoposto, soprattutto quelle dei freni: “Il tracciato Gilles-Villeneuve presenta numerose staccate e curve a bassa velocità. Si tratta di una pista che richiede una grande costanza nella performance dei freni. I nuovi regolamenti 2026 hanno aggiunto un ulteriore livello di complessità a un tracciato già impegnativo: il maggiore recupero di energia alleggerisce in particolare il lavoro dei freni posteriori. Diventa quindi fondamentale gestire al meglio il raffreddamento dell’impianto frenante, per evitare pericolosi squilibri di temperatura che potrebbero compromettere l’ingresso in curva”.

Recuperare più energia rispetto al passato significa avere una minor dissipazione di calore dall’impianto frenante. Minore dissipazione, temperature dei freni più basse. E se anche la colonnina di mercurio presente a Montréal tenderà a non salire più di tanto, i piloti dovranno impegnarsi maggiormente per tenere i dischi nella corretta finestra di temperatura.


Foto: Ferrari

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