Ferrari, Vasseur polemico attacca i rivali e la FIA: è scontro sul caso partenze
20/05/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Questi primi mesi della stagione 2026 di Formula 1 sono stati caratterizzati da poche gare disputate, a causa della guerra in Medio Oriente, ma da molte polemiche montate nel paddock sia prima che dopo l'avvio del nuovo campionato. Tra i vari temi di cui si è discusso, oltre al discusso rapporto di compressione della Mercedes, c'è anche quello legato alle partenze. Già a partire dai test, infatti, si era capito come le power unit di nuova generazione (con la ripartizione quasi 50/50 tra parte termica ed elettrica) abbia reso più complessa la gestione della fase del via di una gara, come si è visto a Melbourne dove si è rischiato un maxi incidente in griglia con la vettura di Lawson rimasta quasi ferma sulla griglia e schivata per dei millimetri dalla Alpine di Franco Colapinto. Delle gare in cui, poi, è emerso senza dubbio come team quali Mercedes e Red Bull abbiano faticato al via, perdendo varie posizioni.

C'è chi fatica...

Al contrario, invece, la Ferrari si è sempre rivelata essere come la vettura migliore allo scatto, quella più efficace al momento dello spegnimento delle luci. Motivo per cui a Maranello c’è fastidio per la modifica, prima del via del campionato, della procedura di partenza da parte della FIA, per motivi di sicurezza. Un cambio che ha introdotto i cinque secondi aggiuntivi di "pre-start", per permettere alle squadre di caricare il turbo. Ferrari, malgrado questi accorgimenti, è rimasta l’auto più efficace al via, dovendo accettare l'aiuto indiretto che la FIA ha "concesso" alle rivali della rossa, tanto che Fred Vasseur si è spesso lamentato di questo  svantaggio imposto alla Ferrari, che aveva realizzato la propria power unit proprio per massimizzare le partenze. E, durante un’intervista esclusiva a The Race, Vasseur è tornato sull’argomento puntato il dito contro la FIA e gli altri team, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa...

Vasseur amareggiato

"Il dilemma era: vogliamo guadagnare un decimo di secondo o perdere cinque posizioni in partenza?. Se lo chiedete agli ingegneri, risponderanno: ‘Facciamo una buona partenza. Immaginate senza la luce blu, alcune vetture sarebbero ancora in griglia in Cina ma si possono sollevare questioni di sicurezza, è un diritto della FIA intervenire e io devo accettarlo. Ma alla fine penso che sia anche un po’ ingiusto nei nostri confronti. Un anno fa mi sono rivolto alla FIA e ne abbiamo parlato. E ho apprezzato molto la risposta FIA, ovvero che bisogna progettare la vettura in base ai regolamenti. Penso che sia un ottimo approccio. Quindi, avere poi metà o il 40% della griglia che si lamenta, dicendo che è pericoloso e così via…Politicamente è stata una mossa astuta, ma non corretta. Era una questione di sicurezza. Non è necessario che io la accetti. Sta a loro decidere. Anche se tutti fossero contrari, possono comunque decidere“.

Foto copertina www.ferrari.com

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