Audi, il debutto è decisamente in salita: i limiti della R26 emergono in gara
22/05/2026 10:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La stagione d'esordio di Audi come team ufficiale resterà sicuramente un anno di apprendimento, anche per superare alcuni limiti della R26 ormai sotto gli occhi di tutti.

La monoposto si è dimostrata competitiva sul giro secco, con Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto che nelle qualifiche hanno lottato regolarmente per posizioni nella top ten, grazie a una buona velocità in tutti i transitori. Tuttavia, il bottino in gara finora è rimasto limitato: Bortoleto ha raccolto soltanto due punti a Melbourne e, poco prima dell'inizio della stagione europea, Hülkenberg non ha ancora messo a referto il suo primo punto mondiale.

Alcune difficoltà più strutturali sono emerse con evidenza a Miami e si ripeteranno probabilmente a Montréal, ma l'obiettivo è evitare almeno gli errori dei piloti e alcuni problemi di affidabilità. A Miami Hülkenberg è partito dalla decima posizione ma ha danneggiato l'ala anteriore già alla prima curva e, a causa di un problema al sistema di raffreddamento, è stato costretto al ritiro dopo sole sette tornate. Bortoleto, invece, è scattato dal fondo dopo un guaio ai freni in qualifica e ha chiuso la rimonta in dodicesima posizione.

Il nuovo direttore sportivo Allan McNish ha commentato con chiara frustrazione: "Se fosse partito in una posizione normale, avrebbe certamente fatto punti. Purtroppo fatichiamo nel traffico. Abbiamo problemi a superare vetture molto più lente." La difficoltà nei sorpassi sembra quindi un problema ricorrente, non limitato a singole gare.

I piloti individuano il problema in una combinazione di fattori tecnici. Hülkenberg ha spiegato: "È una combinazione di diversi fattori. La scarsa guidabilità è certamente un problema. Possiamo ancora migliorare su quello. Ci stiamo già lavorando. Ma purtroppo al momento non c'è una soluzione rapida."

Il team principal Mattia Binotto aveva già indicato i cambi di marcia troppo bruschi come uno degli elementi critici, ma lo stesso Hülkenberg ha precisato: "Non è solo il cambio. Molti componenti devono lavorare armoniosamente. Poi semplicemente ci manca potenza. Sappiamo di avere ancora dei deficit in quest'area. E questo poi diventa visibile dall'esterno in certe situazioni."

Anche Bortoleto conferma il quadro delineato dai tecnici: "La guidabilità è un problema e siamo anche indietro per quanto riguarda le prestazioni del motore. Considerando che il progetto è appena iniziato, abbiamo fatto un ottimo lavoro. Ma rispetto alle altre squadre il deficit è chiaramente visibile." In un altro passaggio il brasiliano ha aggiunto che si tratta di un mix tra prestazioni del V6 e inefficienze nel processo di ricarica della batteria: "Alla fine ci manca semplicemente potenza. Lo si vede anche nei dati pubblicamente visibili."

Nonostante la frustrazione, lo staff e i piloti mantengono l'approccio del lavoro sul lungo periodo. Hülkenberg lo sintetizza così: "Certo, si vorrebbe sempre di più. E preferibilmente ieri. Come pilota sei sempre impaziente. Ma sono qui per continuare a lavorare duramente e dare una mano. Idealmente, i primi punti arriveranno già sabato."

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