Lewis Hamilton esce dalla qualifica del Canada con una sensazione chiara: la Ferrari sta finalmente rispondendo ai suoi input. La sessione non è stata perfetta, ma è stata una delle più coerenti del suo weekend, con una SF-26 più prevedibile, più stabile e capace di dargli fiducia nei momenti chiave. L’ultimo giro non ha restituito tutto ciò che cercava, ma la direzione sembra finalmente quella giusta.

Hamilton parte da un punto fermo: oggi la macchina parlava la sua lingua.
«Nel complesso è stata una buona sessione e mi sono sentito a mio agio in macchina, soprattutto durante la Q2 e nel primo giro della Q3».
La chiave è stata una modifica tecnica fatta poco prima della qualifica, un dettaglio che ha cambiato il comportamento della SF-26.
«Abbiamo apportato una piccola modifica prima delle qualifiche che ha funzionato bene e il team ha fatto un ottimo lavoro nel migliorare la vettura nel corso della sessione».
La progressione è stata costante: più giri, più fiducia, più precisione. Solo l’ultimo tentativo del Q3 non ha restituito ciò che cercava:
«L'ultimo giro non è andato proprio come volevo, ma stiamo facendo progressi e sono fiducioso che potremo continuare a muoverci nella giusta direzione».
È un Hamilton lucido e concreto, che guarda oltre il singolo risultato e vede una Ferrari finalmente più viva e prevedibile.
Il meteo di Montréal resta la grande variabile del weekend. Hamilton lo sa e manda un messaggio chiaro:
«La gara di domani potrebbe essere molto imprevedibile, quindi sarò pronto a sfruttare ogni opportunità».
È la frase di un pilota che sente la Ferrari crescere sotto di lui e che conosce perfettamente il valore dell’esperienza quando le condizioni diventano miste e caotiche.
Hamilton chiude la qualifica con una certezza: la SF-26 ha finalmente mostrato progressi tangibili.
La fiducia ritrovata tra Q2 e Q3, la modifica che ha funzionato e la sensazione di una vettura più stabile raccontano un sabato in crescita. Domani, con un meteo imprevedibile, Lewis sarà esattamente dove vuole essere: pronto a cogliere tutto ciò che la gara potrà offrirgli.
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