Pioggia sì, pioggia no. Il GP del Canada, quinta tappa del mondiale, è stato pesantemente determinato dalle condizioni meteo. La gara inizia sotto una forte instabilità meteorologica. Piove a tratti, per lo più cadono delle gocce che destabilizzano alcuni piloti e team di F1. Già nei giri di verifica (terminati mezz’ora prima del giro di formazione) alcuni conducenti avevano testato il manto stradale uscendo su Intermedie per poi montare anche le slick.
Da quel momento le condizioni non erano più cambiate. Pioveva ogni tanto, ma non abbastanza da usare le mescole cinturate verdi. Quindi è stata una sorpresa vedere che la scelta di sette piloti è ricaduta proprio su questo compound: Norris, Piastri, Hulkenberg, Bortoleto, Sainz, Perez e Bottas.
Purtroppo per loro la decisione non si è rivelata corretta, per diverse ragioni. Prima di iniziare, procediamo come sempre con il consueto recap. I top driver, tra cui il vincitore della gara, Andrea Kimi Antonelli, hanno portato a termine il GP mediante una sosta Soft-Medium. Pit stop effettuato approfittando della VSC resasi necessaria al momento del ritiro di George Russell tra il 31° e il 32° giro. I piloti che hanno seguito questa strategia sono stati Antonelli, Hamilton, Verstappen, Leclerc e Bearman (tra l’altro, tutti hanno chiuso a punti).
Medium-Soft per Lawson, settimo; Colapinto e Gasly terminano sesto e ottavo mediante Medium-Hard. Hadjar, il compagno di Max Verstappen, effettua una diversa strategia a tre soste dovuta ad un errore fatto in difesa degli attacchi di Leclerc (onde in rettilineo), per cui ha deciso di rientrare una volta di più per scontare penalità e poi ha conseguentemente deciso di portare a termine la gara facendo dei test. Il vantaggio era talmente ampio sull’Alpine di Colapinto, sesto al traguardo, che se l’è potuto permettere. Sainz è l’unico tra coloro che sono scattati con gomma Intermedia a concludere in top-10. Intermedie-Medium-Medium per lo spagnolo.

Piastri conclude su Intermedie-Medium-Medium-Soft (penalità di 10’’ per il contatto con Albon), Intermedie-Soft-Medium per le due Audi, Soft-Medium-Soft per Ocon, Soft-Soft-Medium per Stroll, e infine Soft-Medium-Soft-Medium per Bottas.
6 ritiri: Perez, Norris, Russell, Alonso, Albon e Lindblad. Temperatura asfalto inferiore ai 20°C, ambiente sui 15°C.
Ci sono due aspetti principali che analizzeremo oggi. Il primo riguarda la scellerata decisione presa dagli strateghi del box McLaren, Audi e Cadillac. Quello che rimproveriamo a questi team non è tanto la scelta di voler utilizzare l’Intermedia al via. Le condizioni meteo erano incerte. Se in quella fase avesse iniziato di colpo a piovere più forte, adesso staremmo parlando di un’altra gara. Sono quelle scelte che si fanno prendendosi dei rischi e che dunque possono andare bene oppure male. Noi non ci sentiamo di rimproverare la McLaren, l’Audi e la Cadillac per questo.
Noi le rimproveriamo per non aver differenziato le strategie. Le probabilità che la strategia funzionasse erano molto basse, crediamo verosimilmente inferiori al 40%. Per questo avrebbero dovuto mettere un pilota su slick e uno su Intermedie. Cosa tra l’altro fatta dalla Williams (bravissimo Sainz a concludere comunque nono).
Sappiamo quanto sia difficile comunicare ai piloti all’interno del team di dover affrontare due gare diverse, ma in quella circostanza, era ciò che andava fatto. Alla fine le condizioni meteorologiche hanno punito chi ha scelto di scattare sulle Intermedie. Il muretto della McLaren è andato in blackout e c’è finito anche Piastri che ha commesso anche un errore durante i primi giri. Episodio che ha pesantemente condizionato la sua gara. Norris aveva fatto tutto giusto, grazie al maggiore grip delle Intermedie era riuscito anche a terminare il primo giro da leader della gara. Si ritirerà per un problema tecnico mentre era in ottava posizione.

Il team di Woking si è completamente spento ieri, commettendo un errore che non si addice ad una squadra che ha recentemente vinto due titoli mondiali consecutivi. Ha permesso a Ferrari e Red Bull di fare tantissimi punti ieri. Un errore che potrebbe impattare pesantemente sull’economia del campionato a fine stagione.
Hadjar ha dimostrato che i primi 5 piloti avrebbero potuto concludere in top-5 anche se la Soft avesse mostrato dei limiti e per loro fosse stato necessario fermarsi anche una volta in più. La durata della Soft non ha avuto forti impatti sulle strategie dunque per questi piloti. Ha solamente permesso loro di allungare tantissimo il primo stint e portare a termine la gara senza utilizzare la Hard C3. Uno scenario che non ci saremmo mai attesi prima del GP. Crediamo che la sua consistenza abbia preso tutti in contropiede, noi sicuramente, ma anche la Pirelli. Nessuno credeva fosse così consistente. Non con queste temperature. Si pensava che il rischio di graining fosse elevato, e invece, si è rivelato non particolarmente aggressivo.
La Ferrari è quella che ha fatto più difficoltà a gestire le Soft. Forse per il Cavallino sarebbe stato meglio andare su Medium-Hard. Il primo stint per Hamilton e Leclerc è stata quasi una sofferenza, però hanno mostrato carattere, resistendo e seguendo le strategie degli avversari (ormai l’unica cosa che potessero fare). Leclerc, ma soprattutto Hamilton, vengono fuori con la Media. La C4 permette di fare alla SF-26 un bel balzo in avanti. Charles recupera la posizione persa con il doppio pit stop su Hadjar, mentre Lewis riesce ad avere la meglio di Verstappen prendendosi la seconda posizione finale a pochi giri dalla bandiera a scacchi.

Il monegasco ha qualche problema al termine dell'ultimo stint, ma complessivamente si può dire che quanto visto in Canada può servire a far crescere la fiducia all’interno del box Ferrari. Grande prova di forza. Peccato che la Mercedes sia ancora tanto lontana in gara e probabilmente, senza quel regalo, sarebbe stato difficile tenere il passo anche della McLaren.
Complimenti ovviamente ad Andrea Kimi Antonelli per la quarta vittoria consecutiva ottenuta quest'anno. 4 su 5 per l'italiano leader del mondiale.
Le considerazioni del direttore motorsport Pirelli, Dario Marrafuschi, al termine della gara: "La decisione di quattro team, tra cui la McLaren, di montare le Intermedie si è rivelata una scommessa perdente. Le basse temperature hanno spinto i team rimasti a optare per la mescola più morbida che, grazie alla maggiore aderenza, ha permesso alle Soft C5 di raggiungere la loro finestra di utilizzo ottimale. La C5 è stata il jolly di questa domenica. Una mescola costante che ha permesso ai piloti di correre fino alla prima neutralizzazione".
La strategia sulla carta più veloce (Medium-Hard, ndr) ha comunque confermato la sua efficacia. Lo dimostrano le posizioni guadagnate dai due piloti Alpine, partiti con le gomme medie e arrivati a punti con le gomme dure. Nonostante le basse temperature, il graining è stato molto limitato e non ha influito sulle prestazioni degli pneumatici durante gli stint". Ha concluso.
Foto copertina: X, Ferrari; foto interne: Pirelli