Brown difende la F1 e valuta scenari per estendere la forza della McLaren
27/05/2026 19:10:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Il CEO della McLaren, Zak Brown, lo scorso weekend non si trovava a Montréal a seguire il GP del Canada di Formula 1, ma bensì ad assistere ad una delle gare più attese dell’anno: la 500 miglia di Indianapolis.

Brown sorvola sulle critiche: "In F1 è tutto amplificato"

Raggiunto dai colleghi di ‘Sports Business Journal’ il manager americano è stato invitato a commentare l’inizio della stagione del campionato di F1 e di rilasciare un’opinione sulle critiche ad esso rivolte a causa del cambio regolamentare: “Credo che quanto accaduto in questa prima parte dell’anno sia tipico di ogni nuova tecnologia. I piloti, già da Miami, hanno iniziato ad abituarsi sempre più alle nuove auto. C’è stato anche tanto lavoro per affinare le regole”.

Forse non raggiungeremo la perfezione, ma” si dovrebbe arrivare ad uno stato che era presente anche negli anni passati. “I piloti hanno sempre avuto a che fare con la gestione delle gomme, delle temperature, del carburante. Ora abbiamo a che fare anche con le batterie”. Riguardo alle critiche ha aggiunto: Credo che in Formula 1 venga tutto amplificato, come se si guardasse tutto al microscopio con una lente che ti permette di ingrandire tutto di 1000 volte.

McLaren, Brown

La situazione migliorerà e progredendo si giungerà ad una convergenza di prestazioni tra i costruttori e i team. La McLaren ha dimostrato nel 2024 e 2025 di poter vincere dei mondiali anche come squadra cliente, ma è indubbio che avere un motore proprio può offrire un vantaggio nella lotta iridata con gli altri competitor (o essere una lama a doppio taglio, se guardiamo al caso Aston Martin-Honda).

Power Unit, la McLaren valuta scenari per diventare costruttore

Nell’intervista concessa a ‘Sports Business Journal’, Zak Brown si è lasciato andare ad una bellissima suggestione: “Non potremmo essere più soddisfatti della Mercedes, ma se dovesse nascere l’opportunità di poter avere un nostro motore tramite uno scenario finanziariamente sostenibile, credo di sì, lo prenderemmo in considerazione, ha concluso.

Non importa quanto si possa vincere in Formula 1, alla fine, come dimostrato anche dalla Red Bull, se vuoi eccellere e non dipendere da nessuno è importante avere un motore di propria costruzione. La McLaren utilizza già dei motori internamente progettati per alcune delle sue auto sportive (tendenzialmente dei V8 biturbo). Avere un suo propulsore in F1 le permetterebbe di incrementare ulteriormente la sua forza non solo dal punto di vista sportivo, ma anche del mercato automobilistico.


Foto: McLaren

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