Nico Rosberg è tornato a parlare della sua intensa e controversa rivalità con Lewis Hamilton, ammettendo che molti degli incidenti che hanno segnato i loro anni in Mercedes furono probabilmente più colpa sua che del britannico, da lui definito un vero e proprio "genio" al volante.
I due si conoscevano fin dai tempi del karting, quando erano amici e condividevano il sogno di arrivare in Formula 1. Rosberg debuttò nella categoria iridata nel 2006, un anno prima di Hamilton, ma le loro carriere si intrecciarono nuovamente nel 2013 quando il britannico approdò in Mercedes, andando ad affiancare il tedesco, già parte del progetto sin dalla nascita del team nel 2010.
Con l'introduzione dei motori V6 ibridi nel 2014, la Mercedes divenne il punto di riferimento della Formula 1 e la lotta per il titolo si trasformò presto in un affare interno tra Hamilton e Rosberg. Una rivalità sempre più accesa che raggiunse il suo apice nel 2016, stagione caratterizzata da diversi episodi controversi e da collisioni memorabili come quelle di Barcellona e Spielberg.
Alla fine fu Rosberg a conquistare il titolo mondiale, resistendo alla rimonta del compagno di squadra e laureandosi campione nell'ultima gara della stagione ad Abu Dhabi.
Intervenuto nel podcast High Performance, il tedesco ha raccontato quanto sia stato necessario modificare il proprio approccio per riuscire a battere Hamilton.
"Assolutamente sì, perché il vero Nico Rosberg è troppo gentile. A volte dovevo forzarmi a essere più duro e aggressivo, anche se non era nella mia natura", ha spiegato.
Rosberg ha poi collegato questa esperienza alla recente sfida iridata tra Lando Norris e Max Verstappen, sostenendo che in certe situazioni sia necessario inviare un messaggio forte al proprio rivale in pista. Ripensando ai numerosi contatti con Hamilton, il campione del mondo 2016 ha però riconosciuto che spesso fu lui a spingersi oltre il limite.
"Ci sono tantissimi dettagli che si accumulano nel corso di una stagione e che ti aiutano a non cedere nei momenti decisivi. Purtroppo questo ha portato anche a diversi incidenti e, considerando che Lewis è un vero genio, credo che nella maggior parte dei casi la responsabilità fosse più mia che sua", ha ammesso.
Nonostante ciò, Rosberg ritiene che quel cambiamento sia stato fondamentale per raggiungere il suo obiettivo: "Dovevo farlo, perché era un modo per mandargli un messaggio. Credo che lo abbia sorpreso vedere un Nico diverso dal solito, meno accomodante e più combattivo. È stato uno degli elementi che mi hanno dato la possibilità di batterlo davvero".
Dopo aver conquistato il titolo mondiale nel 2016, Rosberg prese poi una decisione destinata a entrare nella storia della Formula 1: ritirarsi da campione del mondo. Hamilton, invece, proseguì la propria carriera aggiungendo altri quattro titoli iridati al suo palmarès e consolidando il proprio posto tra i più grandi piloti di tutti i tempi.