GP Monaco-FP2: buon ritmo Ferrari, problemi per Norris e fuoco sulla Cadillac di Perez
05/06/2026 18:00:00 Tempo di lettura: 5 minuti


Nel pomeriggio di Monaco, dopo una prima sessione dominata dalla Ferrari e segnata dal ritmo solido di Leclerc e Hamilton, la seconda ora di libere si apre con la cornice luminosa del Principato che avvolge il paddock e con i piloti che scendono in pista uno dopo l’altro, pronti a misurarsi con un tracciato che non perdona e che già dalla mattina aveva mostrato una SF-26 in grande forma.

 

Ferrari subito in controllo, Antonelli vicino, Hadjar rientra in extremis

GP Monaco-FP2: buon ritmo Ferrari, problemi per Norris e fuoco sulla Cadillac di Perez

Allo spegnimento del semaforo, la pista si anima lentamente e il primo riferimento cronometrico arriva da George Russell, che con gomma gialla porta la Mercedes in 1:22.176. Nel frattempo, nel box Red Bull, i meccanici lavorano senza sosta sulla vettura di Isaack Hadjar, ancora ferma dopo l’errore commesso in FP1 che aveva richiesto una ricostruzione completa della monoposto.

La Ferrari riprende esattamente da dove aveva lasciato: Leclerc detta subito il passo in 1:14.240, mentre Hamilton si mette a soli 66 millesimi dal compagno di squadra, confermando la solidità mostrata nella prima sessione. Tra le due rosse si infila un ottimo Kimi Antonelli, che con un giro pulito si piazza a soli 16 millesimi dal monegasco, segno di una Mercedes competitiva sul giro secco.

Red Bull riesce a completare il lavoro in tempi record e rimanda in pista Hadjar dopo appena dieci minuti di ritardo, un recupero prezioso in una sessione fondamentale per preparare la qualifica.

 

Norris si ferma, Leclerc e Hamilton tornano davanti, Perez in fiamme nel finale

A quaranta minuti dal termine arriva il primo colpo di scena: la McLaren di Lando Norris si ferma all’uscita del tunnel, costringendo la direzione gara a neutralizzare la sessione con una Virtual Safety Car. Quando la pista torna verde, è ancora la Ferrari a riprendere il comando con Leclerc che scende in 1:13.613, seguito da Hamilton a soli 58 millesimi.

Con il passaggio alla gomma rossa, i tempi iniziano a crollare: Verstappen si prende momentaneamente la vetta, Antonelli sale quarto, Hulkenberg porta l’Audi in quinta posizione, Bortoleto si inserisce ottavo, mentre Gasly e Colapinto completano la top 10. Le due Ferrari tornano in pista per il loro tentativo con la soft: Leclerc fatica a trovare subito il giro buono ma al terzo tentativo chiude in 1:13.137, prima che Hamilton lo superi con un 1:13.026 che riporta l’inglese in cima alla classifica.

Ottimo anche il giro di Oliver Bearman, che sale in nona posizione, mentre l’Audi conferma il buon momento con Hulkenberg e Bortoleto stabilmente in settima e ottava piazza.

A cinque minuti dal termine arriva l’episodio più spettacolare della sessione: la pinza dei freni della Cadillac di Sergio Perez prende fuoco e il pilota messicano è costretto a parcheggiare in una via di fuga per permettere l’intervento dei commissari. La direzione gara espone la bandiera rossa.

La sessione riparte con appena un minuto e venti sul cronometro, troppo poco per tentare un altro giro lanciato: i piloti escono solo per le prove di partenza, chiudendo così una FP2 intensa e ricca di indicazioni.

 

La Ferrari esce dal venerdì di Monaco con la conferma di un pacchetto solido sia sul passo che sul giro secco, con Hamilton e Leclerc costantemente davanti e una SF-26 che sembra trovarsi a suo agio tra i muretti del Principato. Mercedes resta vicina con Antonelli, mentre Red Bull vive una giornata complicata ma salvata dal lavoro dei meccanici. L’appuntamento è alle 12:30 per l’ultima sessione di libere, quella che ci accompagnerà direttamente verso una qualifica che, a Monaco più che altrove, può decidere il destino del weekend.

 

Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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