Come sempre accade, Charles Leclerc arrivava a Monaco come il protagonista e uomo da battere del weekend, nonché uomo più atteso del fine settimana, specie dopo la notizia dopo del suo rinnovo di contratto con la Ferrari. Il monegasco, dopo aver spiegato i motivi che lo hanno spinto a proseguire la sua storia con la Scuderia, aveva approcciato il fine settimana voglioso di portare a casa un bel risultato per celebrare al meglio il rinnovo.
Per farlo, come in un film perfetto, Monte Carlo sembrava la chance migliore, dato che le caratteristiche del cittadino si sposano bene con quelle della SF-26, come era stato confermato dai risultati delle FP1 e delle FP2 del GP di Monaco, in cui i piloti del Cavallino avevano avuto la meglio sui rivali.
Malgrado l'ottima prestazione messa in mostra dai piloti della Scuderia e la forma della SF-26, per i piloti della Rossa non sono mancati inconvenienti legati ad una crescita durante le sessioni non ottimale della vettura e alla pressione via via crescente figlia della crescita di rivali forti come la Red Bull di Max Verstappen e la Mercedes di Kimi Antonelli.
Difficoltà che, anche in qualifica, non sono mancate per i due piloti del Cavallino. Da una parte, però, c'è stato Lewis Hamilton che ha deciso di convivere con le imperfezioni della vettura, lavorando su di esse e portando a casa il massimo risultato possibile, ovvero il terzo posto in griglia. Dall'altra, invece, Charles Leclerc si è fatto sopraffare da tutto ciò, non mettendo insieme il primo push del Q3 causa di un errore, per essere costretto ad un ultimo giro a vita persa tale da portarlo a siglare solo il quarto tempo prima di chiudere contro le barriere il suo ultimo push.
Galvanizzato da uno stato di forma ormai ritrovato e dalla presenza nel box della fidanzata Kim Kardashian, alla prima uscita ufficiale, il sette volte campione del mondo inglese ha commentato il suo risultato positivo nel Principato, che potrebbe persino permettergli di sognare per domani.
"Non è stata una gran giornata. Abbiamo faticato, qui è sempre difficile fare progressi. La macchina sembrava buona e avevamo fatto dei passi avanti. Oggi abbiam fatto un passo indietro. La vettura non era in buona forma e in Q1 eravamo a sette decimi dal vertice".
"Ho dovuto fare cambiamenti per bilanciare la macchina. Non sono sicuro di cosa non abbia funzionato, approfondiremo. Abbiamo perso la possibilità di lottare per la pole. Sono grato alla squadra di aver tirato fuori il possibile. Io ho dato tutto".
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