Il GP di Monaco in genere si rivela una gara piuttosto monotona. Oggi non lo è stata, e non per la ritrovata capacità delle vetture di superarsi. Non è stato davvero questo il motivo. L’appuntamento monegasco è stato reso imprevedibile dalle tante penalità comminate ai piloti per eccesso di velocità in pit lane e per errori vari accaduti durante la gara.
In termini di strategia possiamo dire che i piloti e i team hanno preso delle decisioni piuttosto forti, ma altrettanto precise e sensate (a parte una, di cui parleremo in seguito).
Il GP è iniziato subito all’insegna delle gomme Medie C4. Mescola che sulla carta non era troppo indietro in termini di performance generali rispetto alla C5. L’unica cosa in cui poteva essere carente era il grip. Qualità che avrebbe potuto mettere in difficoltà i piloti che utilizzavano detto pneumatico nei confronti di chi avrebbe deciso di scattare sulle Soft.
Circostanza che si è verificata solamente nelle retrovie. La maggior parte dei piloti ha scelto di utilizzare le gomme Medie per allungare la prima parte di gara, con i soli Perez, Bortoleto (dovuto scattare dalla pit lane causa problema tecnico nei giri di verifica) e Bottas che hanno preferito le Soft.

Nel loro caso però non tanto per avvantaggiarsi alla partenza, ma più per smarcare subito un treno di gomme, mettersi su uno pneumatico più consistente e provare ad andare fino alla fine. Dopo i primi giri Perez e Bottas montano le Medie, mentre Bortoleto passa alle Hard C3. Una buonissima strategia per chi scatta nelle retrovie qui a Monte Carlo. Tanto che anche altri fanno questa scelta: Bearman monta le Hard, Alonso e Stroll (coraggiosamente) le Soft e Hulkenberg dopo 12 giri le Hard.
Al termine del giro 52 quasi tutti i piloti avevano effettuato una sosta e si avviavano al traguardo nel tentativo di terminare la gara senza rientrare ai box. Tutti tranne Lindblad che approfitta della Safety Car, chiamata in causa da Lance Stroll nel corso del 60° giro per effettuare il cambio gomma. Arvid e la VCARB devono aver avuto una specie di premonizione, perché invece di cambiare mescola, come dice il regolamento, optano per un ulteriore set di Medie. Il che avrebbe portato Arvid a fermarsi obbligatoriamente nonostante mancassero 18-19 giri al termine. Per non parlare delle Aston Martin che nel momento dell’ingresso della prima Safety Car avevano delle Soft vecchie di oltre 50 giri.
A quel punto tutti cambiano gomme facendo la scelta per loro più sensata. Come già detto, Lindblad monta un altro set di Medie sapendo così di doversi fermare di nuovo, la maggior parte va su Soft, mentre Hadjar, Gasly, Ocon, Hulkenberg e Colapinto continuano su Hard.
Sfortuna vuole che proprio in occasione della ripartenza, Leclerc viene tradito dai freni nello stesso punto dove l’aveva persa poco prima Stroll (alla Rascasse) e così la gara viene fermata sotto regime di bandiera rossa.

Per la ripresa, mancando solamente 10 giri al termine, i piloti optano tutti per le Soft. Ciò che ci ha sorpreso è stata la concretezza di Antonelli, capace di un ritmo strabiliante, a cui ha tenuto testa la sola Ferrari (che comunque prende un distacco di 6’’ in 10 giri).
Il coraggio dell’Aston Martin, nell’azzardare l’impiego della Soft come mescola principale per il GP. Una scelta che comunque ha permesso ad Alonso di giungere 11° ad un passo dalla top-ten (la gara termina con la FIA che deve rivedere degli episodi che coinvolgono Perez, possibile falsa partenza, e Hadjar, con la Red Bull che potrebbe aver effettuato cambi o modifiche alla sospensione in regime di bandiera rossa).
La premonizione della VCARB , grazie alla quale riesce a dare a Lindblad una grande opportunità e ottenere punti con entrambe le vetture. Un gran bottino oltre tutto, se si pensa alla quinta e alla sesta posizione finale, in attesa del giudizio della FIA su Hadjar.
Gli steward non trovano nessuna ragione per penalizzare Hadjar per l'intervento fatto dai meccanici sulla sua vettura in regime di bandiera rossa. Hadjar resta terzo, ma Perez viene penalizzato di 10'' per aver effettuato una falsa partenza in occasione della ripresa dell'attività nel finale di gara. Alonso e l'Aston Martin guadagnano così il suo primo punto iridato della stagione.
L'Alpine esercita il diritto di revisione sulla penalità comminata a Gasly, senza la quale Pierre sarebbe salito sul gradino più basso del podio.
Verstappen si ritira al via restando fermo in griglia (problema tecnico), Bottas, Bearman e Norris rispettivamente al 14°, 26° e 43° giro (problema tecnico), Stroll al 60° giro (incidente), Leclerc 66° giro (incidente).
Foto: Pirelli
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