Dopo il successo ottenuto a Monaco con Kimi Antonelli, la Mercedes arriva a Barcellona con un approccio alquanto prudente, forse strategicamente prudente, considerando il dominio assoluto nelle prime sei gare del Campionato e le prestazioni già ottime mostrate sul circuito catalano nei test di pre-stagione.
Barcellona rappresenta in effetti il primo vero banco di prova per comprendere il reale valore delle varie monoposto dopo tutti gli sviluppi e dopo una fase iniziale della stagione caratterizzata da circuiti molto particolari, ma le caratteristiche del tracciato sono tutte favorevoli alla W17.
Eppure Toto Wolff, che è maestro assoluto di strategia comunicativa, invita a non lasciarsi trascinare dai risultati più recenti e cerca di allontanare un po' di pressione dal suo team:
"Barcellona è un circuito più tradizionale e quindi più rappresentativo; è un vero test per una vettura. Ha un lungo rettilineo e una combinazione di curve ad alta, media e bassa velocità, quindi dopo due weekend Sprint e Monaco dovrebbe offrirci un quadro più chiaro delle nostre prestazioni. Sarà il primo fine settimana in cui potremo capire meglio i nostri recenti aggiornamenti e dove ci collochiamo rispetto agli altri. Dobbiamo vedere come si comporta la macchina, se la prestazione c'è davvero e se siamo in grado di estrarla. Fino ad allora dobbiamo stare attenti a non trarre troppe conclusioni dalle gare recenti."
Indubbiamente Barcellona va considerata una delle piste più complete del calendario. Per anni il tracciato è stato sede dei test invernali proprio perché mette sotto pressione ogni aspetto della vettura: aerodinamica, efficienza, gestione gomme e bilanciamento.
Avremo quindi indicazioni più attendibili sui reali rapporti di forza del campionato, ma tutto fa pensare che la Mercedes sia la favorita assoluta per la vittoria.
Il manager austriaco ha poi cercato di gestire quella che potrebbe essere l'unica reale problematica all'interno del team, ovvero la possibile lotta interna tra i suoi piloti. Ha invitato Antonelli a restare concentrato dopo l'abbuffata di vittorie e ha difeso George Russell, reduce da alcune gare complicate.
"Kimi prenderà naturalmente fiducia da Monaco, ma l'obiettivo deve essere continuare a costruire e fare il proprio lavoro a Barcellona. Per George, le ultime gare non sono andate come speravamo, ma questo fa parte delle corse. È molto forte mentalmente, conosciamo il livello che può esprimere e ha le persone giuste attorno a lui. L'obiettivo è semplice: resettare, concentrarsi sul weekend e mettere insieme la prestazione di cui sappiamo che è capace."
Nel programma del fine settimana ci sarà spazio anche per Fred Vesti, che salirà sulla W17 di Antonelli durante la prima sessione di prove libere. Un'opportunità importante per il pilota danese, da mesi coinvolto nel lavoro al simulatore.
"Fred guiderà anche la vettura di Kimi in FP1. Ha avuto un ruolo importante nello sviluppo della W17 e nell'aiutarci a capire come estrarre più prestazione dal pacchetto. Questa sessione rappresenta una buona opportunità per collegare il lavoro svolto al simulatore con la vettura reale e per raccogliere un ulteriore dato utile mentre continuiamo a migliorare."
Lo stesso Vesti non nasconde l'entusiasmo per il debutto stagionale in pista:
"Barcellona è una pista che conosciamo molto bene. Abbiamo provato queste nuove vetture qui già a gennaio, quindi sarà interessante tornare dopo i primi cinque mesi di gare e vedere quanta prestazione siamo riusciti a sbloccare. È un circuito veloce e tecnico, con un mix di curve rapide e lente che rende sempre difficile trovare il setup giusto. Anche la gestione delle gomme sarà fondamentale, soprattutto per gli pneumatici posteriori, che qui vengono messi particolarmente sotto stress. Guiderò in FP1 e sono molto emozionato di avere il mio primo assaggio della W17. È qualcosa che aspettavo dall'inizio dell'anno."
Barcellona offrirà sicuramente risposte più concrete sul valore degli ultimi sviluppi tecnici. La Mercedes arriva in Spagna da protagonista del campionato e, in tutta onestà, ci aspettiamo che confermi il suo stato di punto di riferimento prestazionale.
Più interessante sarà la valutazione di quale scuderia abbia sviluppato meglio la propria monoposto riducendo il gap dalle Stelle a tre punte, per candidarsi almeno al ruolo di prima rivale in una lotta al Titolo che, guardando la classifica, sembra già ampiamente definita.