Andrea Kimi Antonelli è inarrestabile. Il giovane talento italiano, giunto alla sua seconda stagione di F1 sta facendo incetta di vittorie siglando record su record. Finora, delle sei tappe disputate, ha perso solamente il primo appuntamento iridato. Lo scorso weekend a Monte Carlo ha portato a termine un’altra bella prova di maturità, che gli ha regalato il suo quinto successo consecutivo.
Kimi è il primo pilota nella storia della Formula 1 a vantare una striscia simile. Nessuno era mai riuscito a superare i tre successi consecutivi dopo aver ottenuto la prima vittoria in carriera e Andrea è arrivato perfino a cinque.
Ritmo e costanza sorprendenti, assieme ad un bottino che gli permette di essere leader indiscusso della classifica iridata con 66 punti di vantaggio su Lewis Hamilton e 68 su George Russell, stanno portando il pubblico a fare i primi accostamenti e confronti. Sul web alcuni pensano possa essere l’erede di Ayrton Senna, mentre nel paddock, guardando più ai tempi nostri, si inizia a rapportare il valore di Kimi a quello del quattro volte campione del mondo, Max Verstappen.

Andrea Kimi Antonelli, rispetto all’anno scorso, ha avuto una crescita impressionante, ma per il padre dell’italiano, Marco Antonelli, fare questo tipo di paragoni al momento è davvero prematuro. E forse anche un po’ rischioso: “Credo sia ancora troppo presto per paragonare Kimi a Max. Verstappen è un amico e un bravo ragazzo. Naturalmente c’è una chiara somiglianza, sono veloci entrambi. Max però ha già quattro titoli mondiali, mentre Kimi deve fare ancora tanta strada per raggiungere gli stessi risultati”.
“Spero che un giorno possa avvicinarsi a quanto realizzato da Max, ma in questa fase, l’olandese deve essere principalmente un esempio per lui”, avrebbe dichiarato Marco Antonelli secondo quanto appreso da 'GPBlog.com'. “I due parlano quasi ogni fine settimana ed è bello che abbiano questo rapporto. Verstappen ovviamente, come pilota, è di un altro livello”.
Foto: Red Bull Racing