Il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem ha elogiato la federazione e i team di F1 per il loro "approccio costruttivo" riguardo le ultime modifiche al regolamento dei motori che sono state ufficializzate ieri pomeriggio.
A partire dal 2027, le Power Unit della F1 abbandoneranno la tanto criticata ripartizione della potenza 50:50 tra il motore a combustione interna e l'elettrico, una configurazione che ha lasciato alcuni piloti insoddisfatti poiché, una volta esaurita la batteria, la vettura perde di fatto metà della sua potenza.
La FIA, la F1 e i motoristi sono impegnati da settimane in trattative per modificare il rapporto al fine di aumentare la potenza del motore a combustione interna e ridurre così il carico sulle batterie, con una ripartizione 60:40 come obiettivo concordato.
È stato dunque deciso che per il 2027, i motori di F1 passeranno a una ripartizione 58:42 prima di raggiungere una ripartizione 60:40 nel 2028, con il flusso di carburante verso il motore a combustione interna aumentato rispettivamente del 5% e del 13% per raggiungere questo obiettivo.
Le modifiche saranno sottoposte alla ratifica formale da parte del Consiglio Mondiale dello Sport Motoristico il 23 giugno e si prevede che saranno approvate senza problemi.
A seguito della notizia, Ben Sulayem ha ringraziato tutte le parti coinvolte per l’impegno profuso nel collaborare alla ricerca di una soluzione alla questione della ripartizione 50:50. "La Formula 1 si è sempre evoluta per affrontare nuove sfide e cogliere nuove opportunità", ha affermato.
"Le modifiche proposte riflettono il lavoro di collaborazione in atto in tutto il mondo dello sport per garantire che il regolamento continui a sostenere gare emozionanti, innovazione tecnologica e sostenibilità a lungo termine. La FIA ha la responsabilità di proteggere il futuro del Campionato, e questi miglioramenti fanno parte di tale impegno".
L'emiro ha poi concluso dicendo: "È lavorando insieme che daremo forma al futuro del nostro sport e soddisferemo le aspettative dei tifosi di tutto il mondo. Vorrei ringraziare lo staff della FIA, i team, il Gruppo Formula Uno e i motoristi per questo approccio costruttivo".
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