La seconda sessione di prove libere ci ha rivelato un quadro molto interessante del livello di performance tra le varie squadre di Formula 1. La pista del Montmelò è particolarmente impegnativa per gli pneumatici. Guardando alle simulazioni di qualifica, c’è chi si è trovato meglio con le gomme più dure rispetto a quelle più morbide (in Catalunya abbiamo comunque mescole C2-C3 e C4, ovvero la selezione centrale del lotto Pirelli).
Inoltre, se sul giro secco ci sono delle differenze sostanziali in termini di gap (McLaren e Mercedes per ora sembrano avere qualcosa in più rispetto a tutti gli altri), nei long run la situazione cambia incredibilmente. Andrea Kimi Antonelli, apparso un po’ più indietro nel giro secco, torna improvvisamente leader in termini di passo gara, mostrando un ritmo strepitoso. Per di più con la gomma a mescola Soft C4, ovvero quella che dovrebbe fare più fatica al Montmelò a causa delle altissime temperature (la seconda sessione si è disputata con una temperatura asfalto iniziale di 50°C e finale di 45°C), e del degrado portato dalle caratteristiche della pista e del manto stradale.
Kimi è riuscito a mantenere un ritmo medio di 1’21’’424. Russell con le Medie è il più vicino con 1’21’’571, poi c’è Leclerc con un ottimo 1’21’’696. Altrettanto vicini però a Charles abbiamo sia Verstappen che le due McLaren. Purtroppo, fuori dai radar Hadjar.
Le mescole saranno un tema interessante in vista della gara. I livelli di degrado, a sentire la Pirelli, potrebbero interessare tutte e tre le mescole con piccolissime differenze. Tant’è che ci si aspetta una gara a più soste, oggi si parla di due, con la possibilità, per qualcuno, anche del terzo pit. Tutto dipenderà da come i piloti riusciranno a gestire la Soft C4 e se, soprattutto la riterranno una buona opzione per la gara.
Il grafico sopra riportato è stato realizzato tenendo conto solamente dei tempi effettuati nel corso del primo stint (questo perché non tutti hanno iniziato a lavorare sui long run così in anticipo da poter effettuare un secondo stint con un altro treno di gomme). Antonelli primeggia anche in questa circostanza.
Foto copertina: Pirelli