Non è semplice spiegare come un giovanissimo pilota di appena 19 anni stia dominando il Campionato del Mondo della massima serie automobilistica. Abbiamo parlato di crescita, di un talento che matura giorno dopo giorno, di una sintonia sempre più forte con il proprio team, ma c'è anche un motivo più tecnico se Kimi Antonelli ha fatto un salto così importante in questa stagione, non solo in termini di risultati assoluti, certamente favoriti da una vettura straordinaria, ma soprattutto nei confronti del compagno di squadra George Russell.
Ad analizzare il cambio di passo sotto una luce più tecnica è stato Jacques Villeneuve, campione del mondo 1997, e oggi tra le voci più autorevoli, sincere e pungenti del paddock.
Secondo Villeneuve, il giovane pilota della Mercedes è uno di quelli che più stanno beneficiando della rivoluzione tecnica introdotta quest'anno. Mentre molti piloti stanno ancora cercando di adattarsi alle nuove monoposto e alla gestione della componente elettrica, Antonelli sembra aver trovato immediatamente il modo di sfruttarne il potenziale.
"Penso che i nuovi regolamenti si adattino al suo stile di guida. È molto aggressivo, frena tardi e punta l'apice molto presto con tanta velocità, fa ruotare la vettura e poi la potenza elettrica lo proietta fuori dalla curva come un kart. Non poteva fare questo con la macchina dello scorso anno."
Antonelli è stato sempre descritto come un pilota istintivo, aggressivo in ingresso curva e particolarmente efficace nel far ruotare rapidamente la vettura. Caratteristiche che nelle monoposto ad altissimo carico del 2025 potevano persino diventare un limite, ma che oggi sembrano perfettamente allineate alla filosofia tecnica della Formula 1 2026.
L'elevata componente elettrica delle nuove power unit può in effetti favorire piloti capaci di attaccare l'ingresso curva e sfruttare al massimo la trazione in uscita. Caratteristiche che Antonelli ha sempre mostrato fin dalle categorie propedeutiche.
Quindi Antonelli non sta semplicemente guidando meglio degli altri. Sta guidando una vettura costruita attorno a concetti che valorizzano proprio le sue qualità naturali. Un vantaggio che potrebbe spiegare perché il bolognese stia mettendo così tanto in crisi il velocissimo compagno George Russell, da tutti indicato come il più ovvio candidato al Titolo su una Mercedes che fin dai primi test è emersa come vettura dominante.
L'ex pilota canadese ha poi commentato anche l'inizio del weekend e le caratteristiche della pista che potrebbero nuovamente favorire Antonelli.
"Kimi non ha guidato stamattina. È normalmente una pista sottosterzante ma tutti stavano slittando nelle prime prove. Questo dovrebbe adattarsi ad Antonelli dato che adatta la sua macchina con un retrotreno morbido e guida in modo aggressivo. Potrebbe giocare di nuovo a favore di Antonelli."
Parole che sottolineano come la capacità del pilota italiano di convivere con una vettura più mobile sul retrotreno stia diventando uno dei suoi principali punti di forza. Un aspetto che potrebbe fare la differenza anche in qualifica e nella gestione delle gomme di questo Gran Premio.