La prima vittoria di Lewis Hamilton con la Ferrari a Barcellona ha inevitabilmente riportato alla memoria uno dei momenti più iconici della storia (purtroppo non tanto) recente della Scuderia: il primo successo di Michael Schumacher in rosso, ottenuto proprio sul circuito catalano nel 1996. A sottolineare il curioso parallelismo è stato lo stesso sette volte campione del mondo, che dopo il trionfo spagnolo ha raccontato un ricordo molto personale legato a quel giorno.
Hamilton ricordava bene quella storica vittoria sotto la pioggia battente. "Ero seduto sul divano a guardare la gara. Avevo un piatto sulle ginocchia, magari un panino o una zuppa di pollo con la pasta", ha raccontato il pilota britannico.
A quell'epoca Lewis aveva appena 12 anni e la Ferrari rappresentava già un sogno. "Quando vedevo quella macchina rossa pensavo semplicemente: mi piacerebbe sapere cosa si prova a sedersi in quel cockpit rosso", ha ricordato.
Ci sono voluti quasi trent'anni perché quel desiderio diventasse realtà e se Schumacher impiegò appena sette gare per conquistare il suo primo successo con la Ferrari, Hamilton ha dovuto attendere molto più a lungo. Dopo la vittoria nella Sprint in Cina nel 2025, molti tifosi avevano immaginato un adattamento rapido, ma la prima stagione a Maranello si è rivelata più complicata del previsto. Soltanto con l'arrivo della nuova generazione di monoposto e con i recenti sviluppi tecnici la Ferrari è riuscita a compiere il salto di qualità che ha riportato Hamilton sul gradino più alto del podio.
C'è però un dettaglio che, secondo Lewis, stona rispetto all'immagine che aveva da bambino. "Purtroppo il mio cockpit è bianco. Non mi piace affatto. Ho sempre desiderato una macchina completamente rossa, come quella di Michael. Ma prima o poi la farò tornare tutta rossa", ha scherzato il britannico.