Questo fine settimana la Formula 1 farà tappa nel feudo della Red Bull, dove le scuderie si sfideranno nel Gran Premio d’Austria al Red Bull Ring, un circuito di 4,326 km con sole dieci curve. Il tracciato austriaco è veloce, caratterizzato da dislivelli e frenate intense, e si trova a 660 metri sul livello del mare. Si tratta di un tracciato cosiddetto “stop and go”, in cui le fasi di frenata e accelerazione si susseguono in rapida successione.
Guardando alle mescole, a Spielberg la Pirelli porterà le più morbide della gamma, ovvero C3, C4 e C5. L’usura non è un fattore determinante in Austria, dove il degrado è principalmente di origine termica. L’asfalto ha diversi anni e presenta quindi elevati livelli di micro e macro-rugosità che, di per sé, generano calore negli pneumatici.

L’aderenza è buona grazie alla gomma depositata dai numerosi eventi motoristici ospitati dal circuito durante l’anno e migliora nel corso del weekend, man mano che la pista si evolve in modo significativo, migliorando così le prestazioni delle vetture.
Le zone di trazione mettono inoltre a dura prova gli pneumatici posteriori, che sono più soggetti a degrado. Tuttavia, i piloti dovranno prestare attenzione all’asse anteriore durante le frenate in discesa. Il Red Bull Ring presenta un dislivello di 63 metri, che lo rende il secondo circuito per variazione altimetrica. Le nuove power unit potrebbero infatti erogare una potenza sufficiente a provocare il bloccaggio delle ruote proprio durante queste fasi di frenata in discesa.
Un altro aspetto fondamentale riguarda l’altitudine del circuito. A oltre 600 metri, l’aria più rarefatta comporta una minore deportanza sulle vetture, il che potrebbe portare a un maggiore slittamento degli pneumatici.
L’anno scorso, la maggior parte delle scuderie ha completato la gara con due pit stop e durante il Gran Premio sono state utilizzate tutte e tre le mescole designate ma, data la maggiore costanza delle gomme attuali, ci si potrebbe aspettare una tendenza più marcata verso una strategia a una sola sosta.
Anche le temperature saranno un fattore determinante. A fine giugno potrebbero essere elevate, avvicinandosi ai livelli di Barcellona. Tuttavia, il circuito si trova in una zona montuosa della Stiria e le foreste circostanti possono talvolta creare le condizioni per improvvisi cambiamenti meteorologici.
La gara di Spielberg dello scorso anno è stata in gran parte determinata dalle strategie a due soste. Le mescole Soft e Medium sono state le più scelte con ben cinque piloti hanno optato per le C5, mentre gli altri hanno scelto le C4. I piloti che sono saliti sul podio hanno completato il loro stint centrale con le gomme Hard, per poi tagliare il traguardo con le Medium. Le strategie adottate dal resto del gruppo sono state diverse, a seconda dei set di gomme disponibili per la domenica.
Questo è il secondo dei sei approfondimenti che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare l’avvicinamento a ogni weekend di gara: oltre allo studio e le informazioni Pirelli, trovano spazio la programmazione TV e streaming dell’evento, l'analisi Brembo, gli aggiornamenti ufficiali, le prime immagini e i setup dalla pitlane, oltre alla tabella delle componenti della power unit utilizzate.