Power unit: la Ferrari godrà del primo step ADUO in Austria e del secondo a Monza
23/06/2026 18:45:00 Tempo di lettura: 4 minuti

All’interno del paddock di Formula 1 non si fa altro che parlare di ADUO. Abbiamo tutti inquadrato la power unit Red Bull (o meglio, il suo motore termico) come la più potente in assoluto e messo Mercedes-Ferrari al seguito. Anche se la FIA non ha diramato ancora i valori ufficiali sappiamo ormai che la casa di Stoccarda dovrebbe essere rientrata in un ritardo superiore al 2% (per cui ha uno sviluppo supplementare rispetto alla casa di Milton Keynes, da giocarsi nel corso di questa e della prossima stagione), mentre quella del Cavallino ha rimediato un gap superiore al 4% (guadagnando così 2 upgrade supplementari da usare nel 2026 e nel 2027).

Tra le altre cose sappiamo anche della richiesta di revisione presentata dalla Red Bull, ma pare che, a prescindere da questi orpelli burocratici, alcuni costruttori hanno comunque programmato di far debuttare delle nuove unità di potenza in Austria ed è questo che faranno.

Primo step: incremento temperatura e pressione nella camera di combustione

La Ferrari, stando alle indiscrezioni lanciate da ‘Motorsport.com’ (sezione italiana), ha già promosso un update e lo utilizzerà proprio al Red Bull Ring. L’aggiornamento, si legge nello scritto realizzato da Franco Nugnes, riguarderebbe per lo più l’ottimizzazione della combustione all’interno della camera del motore termico. Si parla di un aumento della temperatura dell’aria di ingresso di circa 10 gradi centigradi (110°C contro i 100°C attuali).

Ferrari, power unit,

L’incremento della temperatura, secondo la legge fisica di Joseph Louis Gay-Lussac, contribuisce ad avere un fluido più compresso e dunque ad avere una combustione migliore e dunque più efficiente. Ovviamente il tutto reso possibile dalla scelta di progettare una testata in lega d’acciaio di cui tanto si era già parlato in inverno.

La Ferrari si concentrerà sulla turbina con il secondo step

La casa del Cavallino misurerà i progressi fatti in Austria, ma soprattutto in tutto l’arco del secondo terzo di stagione. Quasi tutta la parte europea. Diciamo quasi tutta perché, secondo quanto riportato sempre da ‘Motorsport.com’, la Ferrari, potendo godere di un secondo upgrade ADUO nel 2026, non solo avrebbe già in mente su cosa incentrare il suo sviluppo, ma anche pensato ad un possibile GP per la sua introduzione.

Il secondo step dovrebbe riguardare il turbo. Altro aspetto di cui si è parlato molto all’inizio dell’anno. La casa di Maranello ha puntato su un diametro della turbina più piccolo rispetto a quello Mercedes, per non avere guai in partenza (vantaggio mitigato dalle scelte FIA in merito). Decisione che però le ha tolto inevitabilmente performance in termini di potenza da poter sfruttare durante la gara.

La Ferrari non usufruirà dell’ultimo step ADUO del 2026 per cambiare la dimensione della turbina, ma conterà di migliorare comunque le performance modificando l’inclinazione e il numero delle palette che compongono la girante. Secondo ‘Motorsport.com’ l’aggiornamento dovrebbe arrivare tra l’Olanda e Monza, il che significa che dovrebbe essere messo a disposizione di Hamilton e Leclerc per correre al massimo delle potenzialità nel GP di casa della Storica Scuderia italiana, sui lunghi rettilinei del Tempio della Velocità.


Foto: Formula1.it

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