Williams, la stagione della ricostruzione: la svolta arriverà solo dopo l’estate
24/06/2026 12:52:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La Williams sta vivendo uno dei suoi inizi più difficili, ma James Vowles insiste su un’idea ben precisa: la FW48 non può essere salvata con interventi minimi. La vera svolta arriverà solo dopo la pausa estiva, quando la squadra porterà in pista una vettura profondamente diversa dalla versione attuale.

 

Un avvio complicato che ha cambiato le ambizioni

Williams, la stagione della ricostruzione: la svolta arriverà solo dopo l’estate

Il nuovo regolamento 2026 avrebbe dovuto rappresentare per la Williams un nuovo inizio, un ritorno verso la parte alta della classifica. Invece, l’inverno ha portato solo ritardi, crash test falliti e una vettura incompleta che ha costretto la squadra a saltare i primi test prestagionali di Barcellona. Anche in Bahrein, durante i test, i problemi erano ancora ovunque e fin dai primi giri è stato chiaro che il ritmo non sarebbe bastato per lottare stabilmente per i punti come avrebbero voluto.

Nelle prime sette gare, Alex Albon e Carlos Sainz non sono mai riusciti a entrare in Q3. Gli undici punti raccolti finora sono arrivati più grazie alla qualità del lavoro in pista che alle prestazioni della FW48. Il nodo principale resta il peso: la vettura è ancora troppo pesante e ogni chilo in più vale decimi che la Williams non può permettersi di perdere.

È in quest’ottica che Vowles spiega con lucidità la situazione in cui si trova la squadra:

«Non si possono semplicemente ricostruire gli stessi componenti rendendoli più leggeri. Per far sì che ne valga la pena, la riduzione di peso deve sempre essere accompagnata da un miglioramento delle prestazioni».

 

La scelta radicale: una FW48 completamente nuova dopo la pausa estiva

Nonostante le difficoltà, Vowles vede finalmente una via d’uscita. Chiede ai tifosi di resistere ancora qualche gara:

«Abbiamo già definito un buon programma di sviluppo. Non recupereremo però il ritardo in un colpo solo. A Silverstone ci saranno alcune nuove parti, forse alcuni elementi arriveranno solo a Spa. Dopo la pausa estiva porteremo in pista una vettura completamente nuova».

La versione B della FW48 sarà una riprogettazione totale, un lavoro enorme per una squadra che sta ancora ristrutturando molti reparti al proprio interno. L’obiettivo viene chiarito in modo da non creare possibili fraintendimenti: raggiungere finalmente il peso minimo e tornare a competere nella metà anteriore del gruppo.

La domanda è inevitabile: non sarebbe stato più logico concentrare tutto sul progetto 2027?
Vowles risponde con decisione, rivendicando la volontà di dimostrare già quest’anno che la Williams può essere competitiva:

«A prima vista può sembrare relativamente tardi. Ma abbiamo alle spalle solo un terzo della stagione. E anche dopo la pausa estiva ne rimangono ancora nove su 22 o 23 gare. Abbiamo quindi tempo per correggere la nostra situazione. Ma ora dobbiamo sbrigarci».

 

La Williams non cerca un miracolo immediato, ma una ricostruzione profonda. La FW48 non può essere sistemata con piccoli interventi; la svolta arriverà solo con una vettura nuova, più leggera e più competitiva. Per Vowles, il vero campionato della Williams comincia dopo l’estate.

Foto copertina x.com

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