Aston Martin, l’Austria segna davvero un altro weekend di transizione?
29/06/2026 12:28:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Il weekend di Spielberg ribadisce una verità che in Aston Martin ormai nessuno nasconde: la priorità non è il risultato, ma la raccolta di dati per preparare gli aggiornamenti in arrivo. La diciottesima posizione di Fernando Alonso e il ritiro di Lance Stroll per un sospetto problema all’ERS non cambiano ciò che la squadra vuole fare: attraversare una fase di transizione tecnica accumulando più giri possibili.

Alonso: completare la gara per costruire il futuro

Aston Martin, l’Austria segna davvero un altro weekend di transizione?

Alonso affronta il fine settimana con la lucidità di chi sa che la vera lotta non è in pista, ma nei dati che la pista restituisce e che dovrebbero consentire alla squadra di progredire gara dopo gara.

«Un altro fine settimana difficile per noi, ma nulla che non ci aspettassimo», ammette. La sua domenica diventa un esercizio di resistenza operativa:

«È stato importante portare la macchina al traguardo, continuare a raccogliere dati e migliorare operativamente».

Il messaggio è chiaro: la prestazione non è ancora dove dovrebbe essere, ma la direzione intrapresa dalla squadra è ben definita.

«Abbiamo fatto dei progressi in alcune aree nelle ultime settimane e speriamo di poterne fare ancora, così da essere pronti quando arriverà il nostro aggiornamento».

Poi lo sguardo si sposta subito a Silverstone, il Gran Premio di casa:

«Cercheremo di massimizzare tutto davanti ai nostri fan».

 

Stroll e Krack: tra gestione, ritiro e una squadra che guarda oltre il risultato

La gara di Lance Stroll segue un copione diverso, più orientato alla gestione della vettura e delle gomme.

«Mi sono sentito a mio agio in macchina e ho apprezzato il mio secondo stint mentre gestivamo bene le gomme», racconta. Pur consapevole di non poter lottare con le vetture di vertice, trova comunque aspetti positivi nel lavoro svolto:

«È stata una buona gara tra me e Fernando».

Il ritiro arriva al giro 46:

«Purtroppo abbiamo avuto un sospetto problema all’ERS e abbiamo dovuto ritirare la macchina».

Nonostante l'epilogo, il canadese guarda già al futuro e al lavoro della squadra:

«Tutti lavorano più duramente possibile per portare aggiornamenti, quindi dobbiamo avere pazienza».

 

Il team principal Mike Krack completa il quadro con una valutazione pragmatica del weekend:

«Ci siamo concentrati sull’estrarre il massimo dalla macchina sapendo che sarebbe stato difficile competere con le vetture davanti a noi».

La gara parallela tra Alonso e Stroll, durata fino al ritiro del canadese, rappresenta l'unico vero confronto interno di un pomeriggio che aveva un obiettivo diverso: completare il programma di lavoro e raccogliere informazioni preziose per gli aggiornamenti in arrivo.

 

Aston Martin lascia Spielberg senza punti, ma con ciò che voleva ottenere: dati, conferme e indicazioni per il futuro. Silverstone, appuntamento di casa per il team, rappresenterà il primo vero banco di prova per capire se questa lunga fase di raccolta dati e sviluppo potrà finalmente trasformarsi in un concreto passo avanti sul piano della competitività.

Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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