"Siamo un po’ sorpresi del fatto che la Ferrari riesca ad introdurre aggiornamenti così consistenti. A mio parere presto finiranno i soldi, quelli previsti dal budget cap. Noi non possiamo farlo, non disponiamo di un margine sufficiente nel tetto di spesa per poter introdurre tante parti come fanno loro. Gli unici che non stanno rallentando il ritmo degli aggiornamenti sono quelli della Ferrari. A Montreal abbiamo introdotto un pacchetto importante e poi componenti minori e così Red Bull e McLaren. Solo la Ferrari sembra non avere limiti in questo senso", queste le parole pronunciate da Toto Wolff a margine del Gran Premio d'Austria nei confronti della Rossa di Maranello.
Fino al GP di Gran Bretagna infatti, numericamente parlando, la Ferrari ha introdotto 33 novità contro le 17 della Mercedes, tutte elencate e omologate da parte della FIA nei documenti ufficiali che vengono rilasciati ad ogni inizio weekend.
In un’intervista concessa al Corriere della Sera il team principal della Ferrari Frederic Vasseur non ha fatto finta di nulla e ha voluto rispondere per le rime al collega austriaco: "Quando me l’hanno raccontato pensavo fosse uno scherzo, ho trovato ironico che arrivasse proprio da Toto", ha dichiarato il francese, continuando poi: "Non mi è mai venuto in mente di calcolare né gli sviluppi né il budget della Mercedes, è compito della FIA. Non spreco energie e non sono affatto preoccupato riguardo ai piani della Ferrari".
"È tutto molto ironico. Quando è la Red Bull o la Mercedes a sviluppare, sono dei geni. Quando a farlo siamo noi, stiamo imbrogliando. Penso che vi dobbiate calmare con questo. Non abbiamo portato più parti della Red Bull o di qualsiasi altro team. Non so se fosse uno scherzo, ma se pensate che abbiamo superato il cost cap, per me si va in direzione di un’accusa di brogli".
Le dichiarazioni di Wolff hanno così irritato Vasseur, tanto da evitare un chiarimento tra i due a Silverstone. Parlando di questo il team principal della Rossa ha concluso dicendo: "Penso che sia stato meglio evitare di parlare". Infastidito dalla domanda del perché secondo lui la Mercedes abbia preso di mira la scuderia italiana, ha poi tagliato corto dicendo: "Se dovete chiedere qualcosa a Toto, andate da Toto e chiedetegli perché ha parlato di me. Non chiedetelo a me perché io non ne ho idea".
Foto copertina x.com