Divario di quattro decimi: per Pirelli la Sprint si apre anche alla Soft
04/07/2026 09:44:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Il venerdì di Silverstone scorre esattamente come Pirelli auspicava: il degrado è in linea con le simulazioni, le mescole rispondono secondo le previsioni e la sorpresa più grande arriva dalla pista, con un beniamino britannico che conquista la pole della Sprint.

«Weekend in linea con le aspettative»: la lettura di Marrafuschi

Divario di quattro decimi: per Pirelli la Sprint si apre anche alla Soft

Dario Marrafuschi, direttore di Pirelli Motorsport, descrive un avvio di weekend ordinato, coerente, senza sorprese dal punto di vista tecnico: «Il weekend di Silverstone è iniziato in linea con le aspettative dal punto di vista degli pneumatici».

La prima ora di libere ha permesso ai team di ritrovare confidenza con la C1, oltre a prendere le misure su una pista complessa come Silverstone. Le C2 e C3, invece, sono state impiegate per i giri veloci, offrendo dati immediati sul passo e sulla gestione.

Il pubblico ha avuto la sua sorpresa: «Uno dei beniamini britannici si è aggiudicato la pole position nella Sprint». Un dettaglio che incornicia il clima del venerdì, ma non altera la lettura tecnica di Pirelli: tutto procede come previsto.

Medium vs Soft: «divario di circa quattro decimi», scenari aperti per la Sprint

Il punto più interessante della giornata arriva dal confronto tra Medium e Soft. Marrafuschi quantifica la differenza tra le due mescole: «Il divario iniziale di prestazioni osservato tra le mescole Medium e Soft, a parità di carico di carburante, era di circa quattro decimi, circa un decimo in meno rispetto a quanto indicato dalle simulazioni».

Un divario così ridotto apre scenari nuovi per la Sprint. Marrafuschi lo dice chiaramente: «Sarà interessante vedere quali mescole entreranno in gioco nella gara Sprint, perché, in questa fase, anche la Soft sembra in grado di essere tra le opzioni competitive, in particolare per chi parte dalla seconda metà della griglia».

La mescola Soft, solitamente più rischiosa su un tracciato abrasivo come Silverstone, potrebbe diventare un'opzione credibile per chi cerca aggressività e vuole sfruttare il grip iniziale per recuperare posizioni. Al contrario, la Medium resta la scelta più stabile, ma la differenza ridotta rende la strategia meno scontata.

Foto copertina x.com

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