Ferrari, «squadra in mano» e voglia di mondiale: Turrini svela di segreti di Hamilton
04/07/2026 11:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Nel giovedì di Silverstone Lewis Hamilton non aveva nascosto il timore che, per la Ferrari, il Gran Premio di Gran Bretagna potesse rivelarsi uno dei più complicati della stagione, considerando il gap di potenza che la SF‑26 accusa rispetto ai rivali. E invece, a sorpresa, è stato proprio il Cavallino a prendersi la pole position della Sprint, facendo esplodere di entusiasmo il pubblico e cogliendo tutti di sorpresa.

E invece l'inattesa forma del Cavallino ha colto di sorpresa anche lo stesso Hamilton che, dalle simulazioni, si aspettava un calo di potenza a fine rettilinei e un divario dai rivali ben più marcato. Una sorpresa figlia del gran lavoro svolto dalla rossa nella preparazione della vettura e nella gestione dell'energia (combinata anche con la bontà del telaio della SF-26) che ha permesso di annullare la presunta superiorità dei rivali, Mercedes su tutti.

Reazione e rinnovo

Una sorpresa ancor maggiore considerando quanto visto in Austria, dove la Ferrari aveva sofferto sui rettilinei: elemento che aveva portato i tecnici ad esternare il timore che anche Silverstone potesse rivelarsi una pista ostile per la SF‑26, che sarebbe dovuto essere un fortino Mercedes. Ma già dal primo turno di libere si erano viste le prime avvisaglie di competitività del Cavallino, come detto legato a una diversa gestione dell’energia, con filosofie profondamente differenti da squadra a squadra.

La Ferrari ha individuato subito la direzione giusta e, osservando i dati, il tempo perso sui rettilinei non è così sorprendente come ci si poteva attendere alla vigilia. Ancora di più se si considera che in Q3 la Mercedes riesce ad estrarre qualcosa in più dalla propria Power Unit. Un bel lavoro impreziosito, di fatto, anche da un gran giro di Lewis Hamilton, che arriva dopo la "non notizia" della sua permanenza a Maranello e di massima forma nel corso dell'anno, nonché di fiducia con la squadra.

Turrini e i segreti del Sir...

E proprio dei segreti del sette volte campione del mondo ha parlaro, nel suo blog "Profondo Rosso", Leo Turrini, che ha commentato la notizia della permanenza di Hamilton in rosso, inserendola nel contesto che l'inglese sta vivendo. "Credo che Hamilton faccia bene a restare in Ferrari nel 2027. [...] Stiamo parlando di un sette volte campione del mondo. O mi si viene a dire, con solide argomentazioni, che Lewis è bollito, oppure si prende atto che in questa stagione [...] ha quasi 50 punti in più di Leclerc".

"Restando in Ferrari, scommette sulla credibilità di un progetto, tenendo anche conto delle annunciate modifiche 2027 alle power unit. Hamilton è convinto che l’anno prossimo la Ferrari possa lottare per il mondiale. [...] E da tifoso mi auguro che [...] le sue sensazioni siano ripagate dai risultati. Di sicuro Hamilton adesso ha in mano il reparto corse. Lo si percepisce dal linguaggio del corpo, dal modo in cui interloquisce con la squadra, dalla fiducia che manifesta".

Foto copertina www.ferrari.com

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