Nel giovedì del GP di Gran Bretagna la Ferrari non aveva nascosto il timore che Silverstone potesse rivelarsi una delle tappe più difficili della stagione, considerando il gap di potenza che la SF‑26 accusa dai rivali. Al contrario, invece, è stato proprio il Cavallino a prendersi la pole position della Sprint nella giornata di venerdì, facendo esplodere l'entusiasmo e la sorpresa tra gli addetti ai lavori. La forma della rossa era del tutto inattesa, visto che dalle simulazioni a Maranello si aspettavano un calo di potenza a fine rettilinei e un divario dai rivali ben più marcato.
Insomma, degli igredienti che avrebbero potuto creare le condizioni per un weekend amaro, come quello di Spielberg. E invece la sorpresa in salsa rossa è stata figlia del gran lavoro svolto nella preparazione della vettura e nella gestione dell'energia (mixata anche con la bontà del telaio della SF-26) che ha permesso di annullare la presunta superiorità dei rivali, Mercedes su tutti, non andando a soffrire sui rettilinei come a Spielberg.
Già dalle FP1, di fatto, si erano viste le prime avvisaglie di competitività del Cavallino, con i tecnici capaci di azzeccare la direzione giusta: oservando i dati, il tempo perso sui rettilinei non è stato pari a quelli che ci si poteva attendere alla vigilia. Un bel lavoro a casa impreziosito, poi, anche da un gran giro di Lewis Hamilton, che sulla pista inglese è capace di cose mai riuscite a nessuno.
Un giro a cui Sir Lewis avrebbe voluto dare seguito nella Sprint, dove scattando dalla pole avrebbe voluto resistere ai rivali. Ma, dati alla mano, la Mercedes è tornata ad avere la meglio sulla Scuderia: nei 17 giri, Lewis ha tentato di tenere alle spalle la Mercedes di Antonelli, ma sulla distanza la poca potenza della PU Ferrari, il miglior passo e la migliore gestione gomme mostrata dalla Stella (e dal bolognese...) hanno presentato il conto e Lewis, che si è dovuto accontentare della seconda posizione.
Al contrario, invece, Charles Leclerc aveva faticato con poco a trovare il feeling con la SF-26, chiudendo la garetta solo al quinto posto, ben staccato dal compagno inglese. Un altro passo falso che, nelle parole post sessione, aveva portato il driver numero 16 a spiegare come, a partire dalla qualifica, avrebbe intrapreso una strada diversa per la definizione del set-up della sua monoposto, la sua strada e non più quella percorsa da Lewis Hamilton.
Una direzione che, evidentemente, ha pagato visto che in qualifica Leclerc ha chiuso al secondo posto, alle spalle del poleman Kimi Antonelli e davanti allo stesso Hamilton: un came back in piena regole, che dovrà essere confermato nella gara di domani, ma che la Scuderia ha accolto con grande gioia, come appare evidente dal team radio di Charles nel post gara.
Bozzi: "P2, bel tempo. Bel giro Charles".
Leclerc: "Non avevo molto altro. Bel lavoro, li prenderemo. Grazie a tutti".
Bozzi: 'Ti sei spaccato la schiena. Ha pagato".
Foto copertina www.ferrari.com