La Formula 1 viene da due weekend molto interessanti dal punto di vista delle strategie. Il GP di Barcellona e il GP d’Austria ci hanno regalato due gare ricche di pit stop. Hamilton ha vinto in Spagna puntando su una strategia a tre soste, mentre al Red Bull Ring anche se in presenza di una situazione borderline simile al tracciato del Montmelò, la maggior parte dei piloti ha preferito farne solamente due riuscendo a mantenere un passo sempre molto competitivo. Nella circostanza ha fatto eccezione solo la Ferrari che si è ritrovata a fare tre soste per cercare di mostrare un ritmo al livello degli avversari.
La gara di Silverstone, come leggerete dalle dichiarazioni di Dario Marrafuschi, dovrebbe tornare ad essere un GP più tradizionale da sostenere tramite un unico pit stop. Il condizionale è d’obbligo perché c’è un aspetto che secondo noi va considerato. Prima però vi mettiamo a conoscenza del pensiero Pirelli.
Al termine della giornata di sabato, che ha visto Antonelli trionfare sia nella Sprint Race, che ottenere la pole position valida per il GP odierno, il direttore motorsport Pirelli, Dario Marrafuschi, ha analizzato le prestazioni delle gomme individuando le migliori strategie per l’evento della domenica: “Tutte le mescole si sono rivelate delle valide opzioni. I livelli di degrado si stanno dimostrando finora inferiori alle previsioni. Dover gestire l’energia in alcuni punti della pista dove fino all’anno scorso si spingeva al limite ha sicuramente la sua influenza. È per tale ragione che secondo le nostre simulazioni, la strategia ad un singolo stop risulta più veloce di 13 secondi rispetto alle due soste”.

“La Media C2 è stata utilizzata dalla stragrande maggioranza dei piloti nella Sprint e ci attendiamo che lo sarà anche allo start del GP. La mescola si è rivelata costante e può garantire una buona flessibilità strategica. La soluzione più veloce prevede l’utilizzo della C2 nella prima parte di gara per poi montare la Hard tra il 24° e il 30° giro. Una possibile variante sarà rappresentata dalla combinazione Medium-Soft, con il pit stop previsto tra il 29° e il 35° giro. Le alternative vedono una partenza su Hard e secondo stint su Medium, oppure partenza su Soft e conclusione su Hard”, ha concluso Marrafuschi.
L’unica sosta è bella, attraente, però nasconde una trappola. In linea di massima siamo d’accordo con Dario Marrafuschi, però secondo chi scrive, c’è una sola opzione che garantirà ai piloti di portare a termine la gara con un solo pit stop: iniziare la gara con Medie nuove e concludere su Hard. Al massimo, anzi sarebbe meglio per chi parte nelle retrovie, montare la Hard sulla griglia di partenza e concludere su Media.

Secondo il nostro parere la Soft non sarà una mescola che permetterà ai piloti di concludere la gara con un solo pit stop (tramite Soft-Hard per intenderci). Probabilmente chi la monterà sarà costretto a fare due soste. Il degrado è basso, ma le performance potrebbero essere rovinate dal fastidioso fenomeno del graining che, ieri ha colpito entrambe le vetture Red Bull di Verstappen e Hadjar. I due, a differenza dei rivali, hanno corso la Sprint con delle Medie usate, ma resta comunque un fatto da non sottovalutare. Non a caso la Red Bull, grazie a quella scelta è l’unica ad aver conservato due set di Medie nuove ed è l’unica che potrebbe affrontare la gara mediante la scelta Medium-Hard-Medium con mescole nuove in tutti e tre gli stint.
Vetture come la Mercedes (Antonelli ha messo a segno il giro veloce della Sprint proprio nel corso dell’ultimo passaggio della Sprint), potranno tranquillamente pensare di portare a termine la gara mediante la soluzione Medium-Hard, però secondo chi scrive, chi già ora teme di poter avere graining durante la gara, dovrebbe, a prescindere puntare su due soste.
Il tempo della sosta a Silverstone è di circa 20’’ e Dario Marrafuschi afferma che dalle simulazioni il doppio pit risulta, in linea teorica, più lento di 13’’ rispetto alla tattica ad un singolo stop. Fossi nella Ferrari, non sarebbe male differenziare le strategie mettendo un pilota su una sosta e l’altro su due. Sarebbe un bel modo per mettere un po’ la Mercedes sotto pressione.

Per chi volesse fare due soste, in questo caso si potrebbe puntare su una partenza su Soft, parte centrale su Hard e finale su Media, oppure utilizzare una tra tutte le altre possibili combinazioni che vedono coinvolte le tre differenti tipologie di mescole. Se però i piloti avessero ancora due set di Medium a disposizione, anche un set usato in buono stato andrebbe bene lo stesso per andare su una tattica Medium-Hard-Medium. Crediamo sia questa l'unica vera opzione che potrebbe permettere di insidiare i piloti che proveranno a fare una sosta e cercheranno di portare a termine la gara su mescola Hard.
Ovviamente c’è un altro aspetto da considerare. Il graining oggi dovrebbe impattare molto meno rispetto a ieri sulle performance delle vetture. La pista è molto più gommata rispetto a ieri pomeriggio. Le qualifiche e le gare a contorno delle categorie propedeutiche dovrebbero contribuire a favorire l’utilizzo della sosta singola. Cercare di prevedere tutto rappresenta un rischio. Sarà una gara molto interessante.
Foto: Pirelli