Nel corso degli ultimi giorni molti media hanno dettagliatamente riportato analisi approfondite sulla prima bozza del regolamento tecnico per la prossima stagione.
Grande attenzione è stata giustamente riservata alle modifiche che l’ente normativo della Federazione ha apportato al fondo vettura che, sin dalla sua introduzione negli anni ottanta, è responsabile di gran parte del carico verticale che tiene incollate le vetture al suolo.
Quello che cercheremo di fare non è tanto di descrivere i cambiamenti più significativi, quanto di interpretarli e di descrivene alcuni effetti per provare a capire perchè si inetrviene in una certa direzione.
Va ricordato che tutto ciò che compone la parte anteriore del corpo vettura, dal muso, all’anteriore, alla forma della scocca contribuisce a condizionare il flusso in maniera opportuna per l’alimentazione del fondo.
L’idea è guidare al meglio l’aria verso il sottoscocca per sfruttare la diminuzione della sezione complessiva di passaggio, accelerare il flusso diminuendone la pressione per tenere la vettura incollata all’asfalto.
Il diffusore ha invece il compito di gestire opportunamente il recupero della pressione, evitare il distacco della vena fluida garantendo il corretto funzionamento di tutto il sistema.

Dobbiamo però ricordare che il sistema descritto non è un condotto chiuso, come comunemente viene descritto dal principio fisico di Venturi, e deve essere immaginato tenendo conto di altre considerazioni.
E’ proprio in questo che intervengono alcuni dispositivi che trovano applicazione sulle monoposto di F1.
Uno di questi dispositivi è il “Tea-tray” che rappresenta di fatto la prima superficie del fondo vettura che condiziona il campo di moto sotto la stessa. La forma triangolare che caratterizza questa superficie, sulle vetture figlie dell'attuale regolamento, ricorda una sorta di ala a delta.
Da questo punto di vista il suo scopo è presumibilmente quello di generare due potenti vortici che, data la notevole velocità tangenziale di rotazione, creano immediatamente un campo di bassa pressione locale che lavora in aggiunta alla zona di depressione che si forma più a valle verso il diffusore.
L'obiettivo è quello di distribuire al meglio le zone di depressione a tutto vantaggio di una più stabile piattaforma aerodinamica.
Il secondo vantaggio consiste nell’alimentare il fondo con questo vortice ad alta energia utile a mantenere in ordine il comportamento del flusso nel suo svilupparsi verso il diffusore.
Lo stesso principio è sfruttato anche dai cinque profili posti lateralmente, immediatamente in corrispondenza delle due porzioni di imbocco del fondo vettura. Queste piccole paratie orientano opportunamente il mezzo in scorrimento e creano, a loro volta, vortici secondari che contribuiscono agli effetti elencati poco sopra.
Le nuove prescrizioni stabiliscono una riduzione di circa 300mm dello sviluppo del piano triangolare del Tea-Tray e una riduzione in numero (da cinque a tre) delle suddette paratie verticali.
Considerato quanto detto in precedenza, è logico attendersi una notevole riduzione dell'efficacia del sistema aerodinamico dato che i progettisti avranno molte meno opportunita e spazi per condizionare il mezzo che scorre sotto la vettura.
Questa, assieme a altre limitazioni riguardanti per esempio l’ala posteriore e il diffusore, rientrano all’interno di un disegno volto a limitare l’escalation prestazionale di queste nuove vetture dimostratesi, su alcune piste, non troppo distanti in termini cronometrici dalle vetture 2022 con le quali condividono lo stesso livello di sviluppo in rapporto al cambio di regolamento.
Sarà molto interessante vedere come i tecnici dei team risuciranno a piegare le regole a loro vantaggio nel costante braccio di ferro tra limiti regolamentari e la ricerca dell'ultimo milligrammo di downforce.