Svelati i programmi Honda per tornare al vertice della Formula 1
La più grande delusione della prima parte della stagione è per distacco Aston Martin. Svelati i programmi Honda per tornare al vertice

11/07/2026 12:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La più grande delusione della prima parte della stagione è per distacco Aston Martin. Il team di Lawrence Stroll grazie ai faraonici investimenti che hanno potenziato le facilities del team di Silverstone e all’ingaggio di ingegneri di spessore, Adrian Newey su tutti, era considerata una possibile protagonista del mondiale 2026. Sin dai primi test a porte chiuse al Montmelo’ si è capito che il progetto tecnico AMR26 non era solo in grave ritardo in termini di assemblaggio della vettura. Il team con base a Silverstone, sta vivendo un calvario dovuto alle gravi carenze del propulsore Honda RA626H unitamente a un progetto aeromeccanico che non si è dimostrato all’altezza del genio di Newey. I numeri, in questo primo scorso del campionato sono impietosi. La “verdona” è stata costantemente nelle ultime posizioni della griglia e ha coperto il minor numero di chilometri tra gli undici team nei nove race weekend finora svolti. In occasione del Gran Premio di Olanda dovrebbe debuttare una nuova specifica dell’unità di potenza grazie alla possibilità di poter usufruire delle nuove omologazioni secondo la disciplina dell’ADUO. L’obiettivo degli ingegneri di Sakura, stabilimento Honda in cui sono realizzati i propulsori, è quello di conferire affidabilità e recuperare parte dell’enorme gap in termini di performance. Basi pensare che, mediamente, il miglior tempo in qualifica delle monoposto inglesi è stato più lento di 3,5 secondi rispetto alla pole position. Shintaro Orihara, direttore generale e ingegnere capo di Honda in pista, ha recentemente illustrato i piani del costruttore giapponese per ottimizzare le prestazioni. Il manager nipponico ha confermato che la nuova specifica dell’RA626H dovrebbe debuttare in occasione della tappa nei Paesi Bassi. Il colosso giapponese sta lavorando sulla geometria della camera di combustione e della precamera. L’obiettivo è migliorare l'affidabilità, perché se aumenteranno le prestazioni, il fattore l'affidabilità sarà ancora più critico. Nelle scorse settimane si sono svolti i test al banco dinamometrico del propulsore aggiornato. I test sui singoli cilindri sono stati completati, mentre le modifiche sono attualmente in fase di validazione come sistema V6 completo sul banco prova a grandezza naturale. Orihara ha rivelato che, sono in corso verifiche in merito al consumo energetico in condizioni transitorie. Il capo di Honda non si è sbilanciato in merito ai valori di potenza registrata durante i test al banco statico, anche se si è detto fiducioso dei progressi apprezzati. La nuova specifica non sarà la panacea di tutti i mali ma dovrà essere la piattaforma solida su cui poter continuare la fase di sviluppo dell’unità di potenza RA626H. E’chiaro che tanta performance deve essere estratta dagli sviluppi aeromeccanici. Newey ha ammesso che il team ha iniziato a lavorare sulla vettura solo a metà marzo 2025. Questo importante ritardo ha impedito di esplorare concetti alternativi, costringendoli a deliberare in fretta un'aerodinamica troppo audace. Il geniale progettista inglese ha poi spiegato che il telaio è decisamente in sovrappeso a causa dell'integrazione dell'unità di potenza e della necessità di gestire le vibrazioni. La seconda parte del 2026 mostrerà se Honda e Newey avranno fatto tesoro dei reciproci errori e poter guardare il futuro a medio termine con rinnovata fiducia.

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