L'analisi dei dati dal punto di vista qualitativo si concentra sul significato dei numeri, trasformando i dati grezzi in evidenze. Abbiamo elaborato il numero dei chilometri percorsi in gara da team, OEM (Original Equipment Manufacturer) e piloti. Tali informazioni ci consentono di apprezzare la consistenza tecnologica delle vetture e dei driver in questo primo scorcio di stagione.
Per quanto concerne i team, non sorprende che a primeggiare in questa speciale classifica sia la Scuderia Ferrari. Il team di Maranello si è fatto apprezzare per la grande affidabilità della SF-26 e per la consistenza dei suoi piloti.
Viceversa, il fanalino di coda non poteva che essere Aston Martin. Il team con sede a Silverstone paga a caro prezzo la fornitura esclusiva dei propulsori Honda. Il sodalizio con McLaren, all'alba dell'era turbo-ibrida, non ha insegnato nulla. Legarsi a un solo team non offre al colosso nipponico la mole di dati necessaria per comprendere dove finiscano i problemi del fallimentare progetto aeromeccanico della AMR26 e dove inizino quelli legati al propulsore RA626H.
Va anche considerato che molte delle menti HRC sono state ingaggiate dalla divisione Red Bull Powertrains come logica conseguenza del lungo e proficuo sodalizio tra Red Bull e Honda.
Discorso diverso per Cadillac. Il team statunitense, nonostante la fornitura degli ottimi motori 067/6 Ferrari, paga lo scotto del noviziato. Lo stesso dicasi per Audi, che non solo è il nuovo costruttore di Power Unit presente in griglia, ma, al pari di Honda, non fornisce la propria unità di potenza a un team cliente.
Chi può contare sulla maggiore mole di dati è Mercedes, che oltre al team ufficiale equipaggia le monoposto dei team clienti McLaren, Alpine e Williams.
Per quanto riguarda i piloti, la palma del driver più consistente va a Lewis Hamilton, che nei primi nove round della stagione ha percorso il 100% dei giri in gara. Il sette volte campione del mondo è seguito da Kimi Antonelli e, udite udite, Franco Colapinto, che ha percorso il 98,93% dei chilometri previsti fino al Gran Premio d'Inghilterra.
Fanalino di coda di questa classifica non è un pilota di Aston Martin, bensì Valtteri Bottas. Molto arretrati anche i piloti McLaren, che pagano la mancata partenza di entrambe le monoposto in occasione del Gran Premio di Cina.
In un mondiale più livellato del previsto, l'affidabilità delle vetture e la condotta dei piloti saranno decisive per l'assegnazione dei titoli mondiali.