In una lunga intervista esclusiva concessa a Motorsport.com, Mattia Binotto è tornato a parlare della sua squadra, l'Audi. La prima parte di stagione sta per concludersi, con il team tedesco che ha raccolto solo 6 punti: tra un R26 non ancora all'altezza e i problemi legati all'affidabilità, la scalata di Hulkenberg e Bortoleto è ripida, ma non impossibile.
In fabbrica si sta lavorando duramente per garantire una monoposto più competitiva e per migliorare le performance in vista delle prossime stagioni. Gli obiettivi del team principal italiano sono ben chiari, arrivare a lottare col vertice della classifica: "In realtà ci siamo prefissati un obiettivo che va ben oltre il 2026 e il 2027", ha dichiarato Binotto - “Il nostro obiettivo è il 2030: vogliamo costruire una squadra in grado di competere per il campionato del mondo. Sappiamo che ci saranno tappe importanti lungo questo percorso. La prima, per noi, sarà probabilmente il 2028, quando prevediamo di compiere un ulteriore salto di qualità" ha aggiunto. "Ecco perché considero il 2026 e il 2027 principalmente come anni di costruzione, piuttosto che anni giudicati esclusivamente in base ai risultati delle gare."

L'Audi in azione a Silverstone lo scorso fine settimana
Al momento ciò che conta è vedere la squadra crescere e lavorare in sintonia - "In questa fase, la cosa che mi interessa di più è vedere l'azienda lavorare bene. Poco più di cento persone lavorano in pista, ma dietro le quinte ci sono circa 1.400 persone che lavorano ogni giorno sul telaio e sulla power unit. Spesso, le persone guardano solo la squadra in pista, ma quella è la parte visibile del progetto. La pista è la ciliegina sulla torta. Ma prima, dobbiamo costruire la torta. Per me, i risultati più importanti dei prossimi due anni saranno quelli legati alla crescita dell'organizzazione" ha concluso. Oltre le aspirazioni per la sua Audi, Binotto ha affrontato anche altri punti fondamentali, come l'ADUO, che vi proponiamo nell'articolo successivo.