La stagione di Andrea Kimi Antonelli era iniziata nel migliore dei modi. Dalla Cina, infatti, il giovane bolognese ha inanellato cinque vittorie consecutive, prima di incappare in alcuni problemi tecnici che ne hanno frenato l'ascesa nel Mondiale. Noi di Formula1.it abbiamo parlato di lui con Matteo Bobbi che, in esclusiva ai nostri microfoni, ha elogiato il pilota italiano, ripercorrendone anche il cammino nelle formule minori.
Nel ripercorrere la crescita di Antonelli, Matteo ha sottolineato: "Innanzitutto parliamo di un ragazzo che lo scorso anno era alla sua prima stagione in Formula 1, dopo essere arrivato da un solo anno di Formula 2, aver saltato la Formula 3, disputato un solo anno di Formula Regional e, prima ancora, la Formula 4. L'anno scorso stavamo giudicando un pilota completamente privo di esperienza e, nonostante ciò, è comunque riuscito a conquistare podi e pole position".
"Trovo completamente assurdo che le persone giudichino negativamente la stagione 2025 di Antonelli. Per me è stata assolutamente sbalorditiva, perché un pilota di quell'età e con quell'esperienza capace di ottenere quei risultati è qualcosa di straordinario. Quest'anno non ha fatto altro che proseguire la sua curva di apprendimento, che ancora oggi è tutta da completare. Noi lo paragoniamo a Russell, che è già un pilota formato. Antonelli, invece, ha ancora tantissimi anni di crescita davanti a sé e continuerà a migliorare, acquisendo esperienza, sicurezza e consapevolezza, riuscendo anche a comunicare meglio al team di cosa ha bisogno dalla macchina".
Bobbi ha quindi evidenziato quanto i risultati non raccontino fino in fondo il valore delle ultime prestazioni: "Antonelli ha ancora tutto un libro da scrivere e da assimilare, per cui il suo percorso sarà ancora più bello. Anche i risultati che arriveranno o non arriveranno dipenderanno da tanti fattori, perché la Formula 1 è uno sport crudele. Lo abbiamo visto nelle ultime tre gare, nelle quali era in assoluto il più veloce in pista e ha raccolto meno di tutti gli altri. La sua macchina si è fermata due volte, privandolo di un podio a Barcellona e di una vittoria a Silverstone. Sicuramente è un pilota che ha ancora tanto da migliorare, ma è un talento speciale".
Nel corso della nostra lunga chiacchierata abbiamo affrontato anche un tema destinato ad assumere un peso sempre maggiore: l'apporto umano in Formula 1 nell'era dell'intelligenza artificiale. Negli ultimi anni, infatti, stiamo assistendo a una diffusione sempre più ampia dell'IA in numerosi settori, compresa la F1. Su questo punto, Matteo ha ammesso: "Io non conosco il livello esatto dell'utilizzo dell'IA in Formula 1. Sicuramente viene usata, ed è evidente, ma non credo che il suo impiego sia ancora così massiccio. Alla fine, l'essere umano, in certe situazioni, difficilmente potrà essere sostituito. In Formula 1 c'è sicuramente una base importantissima di preparazione numerica, ma poi c'è anche un forte bisogno di avere persone che possano prendere decisioni sulla base del loro pensiero e del loro feeling".
"Al momento, almeno personalmente, non mi sto rendendo conto di un uso così travolgente dell'intelligenza artificiale. Sicuramente è utilizzata molto e il suo impiego aumenterà nei prossimi anni, ma oggi vedo ancora l'essere umano al centro della scena".

Bobbi non è soltanto uno dei volti della squadra motori di Sky Sport F1 Italia. Dopo la carriera da pilota professionista, non ha mai davvero appeso il casco al chiodo e, in alcune occasioni, ha lavorato anche come coach al fianco dei giovani talenti del futuro. Alla domanda su quanto lo gratifichi questa attività, ha risposto senza esitazioni: "È una cosa che mi piace molto fare. Non è qualcosa che sto facendo in particolare adesso, però l'ho fatto in passato e mi ha dato tante soddisfazioni. Mi piace molto lavorare con i giovani e con i piloti in generale, perché sono ultra appassionato di questo mondo, quello del motorsport, e mi piace parlarne ventiquattr'ore su ventiquattro. Inoltre, certe situazioni le ho vissute in prima persona e credo di riuscire ad avere una visione un po' più globale rispetto a quando ci sei dentro come pilota".
"Inoltre, amo anche l'adrenalina che si prova quando si è coinvolti nei risultati di un pilota. Quando smetti di competere, hai sempre bisogno di quell'adrenalina".
Concludendo questa parte della nostra intervista, abbiamo invece spostato l'attenzione sul mercato piloti e sulla possibilità di vedere presto altri due talenti italiani sulla griglia di partenza. Nelle ultime settimane, infatti, si parla molto di Leonardo Fornaroli alla Haas e del Test Previous Car effettuato da Gabriele Minì con Alpine.
Allargando lo sguardo alla nuova generazione italiana, Matteo Bobbi ha osservato: "Me lo auguro. Sicuramente è un momento magico in generale per il Tricolore. Stiamo vivendo davvero un periodo incredibile. Fornaroli è già con un piede abbondante in Formula 1 e si sta giocando le sue possibilità. Ricopre già un ruolo importante in McLaren, adesso avrà la sua occasione con Haas e vedremo se lo avremo sulla griglia di partenza il prossimo anno. Antonelli è il capostipite di questa generazione di piloti che ci sta regalando tante soddisfazioni e Minì ne fa parte. È sempre stato un pilota molto precoce. Purtroppo, negli ultimi anni in Formula 2, non è riuscito a correre con team di alto livello e questo ha un po' ritardato la sua esplosione, che però sta arrivando quest'anno".
"Mi auguro, per la stima che provo verso Minì e Fornaroli, che possano approdare il più velocemente possibile in Formula 1 e fare compagnia a Kimi. Ma, più in generale, allargo il discorso al fatto che stiamo vivendo un momento magico anche nel WEC con Fuoco, Pier Guidi, Giovinazzi, Raffaele Marciello, Mattia Drudi e molti altri che adesso dimentico. Così come negli altri sport con Bez e Jannik. Stiamo vivendo finalmente un momento magico per lo sport italiano e ce lo dobbiamo godere, proteggendo anche tutti i nostri campioni dal mondo esterno".
Si ringrazia Matteo Bobbi per la cordialità e la disponibilità mostrate nell'intervista. La riproduzione parziale di questo contenuto esclusivo è possibile previa citazione dell'autore (Giuseppe Cianci) e della fonte Formula1.it, con il link al contenuto originale.
Foto interna: Sky Italia