In questa prima parte dell’anno, Charles Leclerc ha vissuto un momento di difficoltà. Alcuni la definivano crisi, ma non noi. Noi non lo abbiamo mai fatto. La narrazione dei fatti è differente. Il monegasco ha avuto si dei GP complicati, in cui ha fatto fatica a raccogliere punti, ma quelle stesse difficoltà, in parte le ha condivise anche Lewis Hamilton.
I due hanno vissuto delle complessità, ma a fasi alterne. Parlando di piloti Ferrari, giustamente da loro si pretendono dei risultati di livello, da top-5, almeno. Se fissiamo questo target, sia il britannico che il monegasco hanno avuto due GP a testa in cui non sono riusciti a soddisfare questo obiettivo. Lewis è arrivato 6° in Giappone e 6° a Miami, mentre Charles d’altro canto è arrivato 8° a Miami e 8° in Austria.
Il grande problema di Leclerc è che ha fatto due errori. Due errori consecutivi, tra l’altro dopo aver firmato il rinnovo, che gli hanno tolto freddezza e fiducia in sé stesso (doppio DNF a Monaco e Barcellona, sbaglio in qualifica seguito da problemi in gara, dovuti probabilmente alla sensibilità nei freni).

Il monegasco ha pagato tantissimo queste circostanze, perché poi se guadiamo i podi ha conquistato due terzi posti e una vittoria come Hamilton. Lewis, da parte sua vince il confronto dei secondi posti per 2-1.
Considerando che ci sono 33 punti a separare i due compagni di box, è chiaro che i due DNF di Leclerc, contro una prima metà dell'anno perfetta da parte di Lewis, stanno avendo un forte impatto sull’economia del mondiale. La cosa positiva è che al pilota della vettura numero 16 non sono mai mancate le prestazioni. Non ha mai fatto realmente fatica. Anche quando ha dovuto arrendersi al ritiro, questo è sopravvenuto in una condizione in cui il pilota stava lottando per un buonissimo risultato. Cosa che sicuramente ha creato ulteriore rammarico.
Adesso però arriva il GP d’Ungheria, un evento da cui ci si atte di vedere delle buone cose da parte della Ferrari. Sia per Charles che per Hamilton, sarà importante chiudere la prima parte dell’anno in linea con i progressi fatti nell’ultimo mese, così da poter andare in vacanza con lo spirito giusto e ripresentarsi in Olanda con l'adeguato carico di energie.
Foto: Ferrari