Occhio al gap: GP Belgio 2026
20/07/2026 19:45:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Il weekend sul tracciato di Spa-Francorchamps era iniziato con tanti dubbi e punti interrogativi a cui rispondere. La Ferrari aveva mostrato un grande potenziale in Gran Bretagna, certo la vittoria, oltre che per l’ottimo passo gara di Charles Leclerc era sopraggiunta soprattutto a causa del ritiro della Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, però era chiaro che in Ferrari i tecnici erano riusciti a sbloccare qualcosa.

Non si vince a caso in Formula 1 e il fatto che la Ferrari sia riuscita ad ottenere due vittorie in tre gare consecutive, era sicuramente un buon segnale. L’unico neo era rappresentato dalla brutta performance avuta in Austria, sulla quale sicuramente i tecnici stanno ancora investigando.

Ferrari: la storia del weekend dalle libere alla qualifica

Dunque, il Cavallino arrivava in Belgio con la volontà di replicare il passo gara messo in mostra in Gran Bretagna, anche se sapeva che a causa dei lunghi rettilinei, la gestione dell’energia avrebbe creato qualche grattacapo. E infatti così è stato.

GP Belgio, Ferrari, Mercedes

Nelle libere la Ferrari ha sofferto tantissimo quest’aspetto. Hamilton dava l’impressione di riuscire a stare quantomeno in top-5, ma Leclerc era distante. Fortunatamente la squadra era certa che il divario dipendeva tutto dalla gestione dell’energia e di fatto, sistemato il problema, Charles è riuscito sia ad arpionare il quinto posto in qualifica, ma anche a battere Lewis (probabilmente però un po’ più contratto a causa dell’incidente avuto sul finale delle FP3) sesto alle sue spalle per 2 millesimi.

Come è cambiato il gap tra i top team in Belgio

La Ferrari, recupero del monegasco a parte, non può dirsi soddisfatta del lavoro fatto in qualifica, il divario dalla Mercedes a Spa è aumentato salendo a oltre 5 decimi. Leclerc è inoltre rimasto a 2 decimi dalla Red Bull di Verstappen e a circa 90 millesimi dalla McLaren di Norris (dotato di una nuova power unit, che ha dovuto scontare una penalità in griglia).

Occhio al Gap

Occhio al gap Australia

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Rispetto alla Gran Bretagna, guardando le performance in qualifica, Red Bull e McLaren si sono avvicinate in egual modo alla vetta. È la Ferrari ad aver fatto il gambero tra i top team. Fortunatamente però poi in gara è stata tutta un’altra storia. Diciamo che forse, il Cavallino potrebbe aver deciso di sacrificare un po’ più la prestazione sul giro secco per poi andare meglio nei long run, anche se non è andato tutto liscio come sembra (leggi qui).

La situazione delle altre squadre

Guardando invece alla situazione degli altri team: Williams, Haas, Audi e Alpine confermano il gap, sempre nei confronti della Mercedes, che avevano rimediato in Gran Bretagna. Perde terreno la Cadillac e fa invece un tonfo immenso l’Aston Martin finendo quasi a 6 secondi (fortunatamente in Ungheria arriverà la prima versione della nuova AMR-26, per cui, anche se monterà la stessa power unit Honda che aveva a Spa, medesima specifica, ci si aspetta comunque un notevole salto in avanti). La VCARB, tra le squadre di media classifica, è l'unico a mostrare un netto miglioramento delle sue prestazioni staccando i rivali e portandosi a ridosso dei top-team. Su questo ha senz'altro influito l'importante aggiornamento introdotto proprio in Belgio.


Dallo scorso GP di Gran Bretagna potete scorrere le immagini in modo interattivo. Potete passare in modo autonomo da un GP all'altro, osservando nel dettaglio quanto sta avvenendo tra i team e nei delicati confronti tra piloti.


 

Foto: Mercedes

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