Da favorito a inseguitore: Russell spiega cosa non ha funzionato
03/08/2026 21:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Solamente pochi mesi fa, dopo la sontuosa vittoria del Gran Premio di apertura di questa stagione, George Russell era nettamente il favorito per la vittoria del Mondiale.

Lasciatesi alle spalle le vetture della precedente generazione, figlie di un regolamento che Mercedes non aveva mai dominato pienamente, il pilota britannico aveva salutato la sua W17 aprendosi in radio dopo la prima vittoria in Australia con un perentorio: “Mi piace questa macchina! Mi piace questo motore!” 
Una dichiarazione d’amore che sembrava segnare il destino del talento di King’s Lynn.

Il feeling perduto con la W17

Da favorito a inseguitore: Russell spiega cosa non ha funzionato
Il caso ha però deciso diversamente e Russell si è trovato spesso tradito dalla W17 e sconfitto nel confronto con il proprio compagno di squadra che punta deciso verso l’obiettivo al quale il pilota inglese pareva destinato.

In una recente intervista rilasciata in esclusiva a RacingNews365, George Russell ha descritto un rapporto con la propria monoposto molto più complesso di quanto si aspettasse dichiarando:

“Questa macchina è stata molto più complicata da portare nella sua finestra ideale di prestazione. Ho avuto weekend in cui sono partito dalla pole e ho lottato per la vittoria, ma anche gare in cui mi sono ritrovato soltanto quarto o quinto. Le ragioni sono diverse, ma alla fine tutto dipende dalla fiducia e dal livello di confidenza che riesco ad avere con questa nuova vettura.”

L’alfiere britannico della Mercedes ha molto da recriminare alla dea bendata che in molte occasioni è parsa voltargli le spalle, tuttavia non intende arrendersi alla sfortuna ed è convinto di aver superato le sue difficoltà. Queste le sue parole a riguardo:

“Ho iniziato a capire le origini dei miei problemi dopo Monaco. È stato un momento molto preciso. Sono intervenuto e per questo ero estremamente soddisfatto delle gara di Barcellona e Austria. Sentivo che il momento positivo stava arrivando ma poi sono arrivati Silverstone e Spa, con tutti quei problemi, e questo ha interrotto completamente lo slancio. Ma sono certo che la parte più difficile della stagione appartiene al passato.”

Fonte racingnews365.com

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