Cadillac, più passi indietro che avanti. Perez: «Stiamo perdendo terreno»
26/07/2026 09:15:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La stagione d'esordio in Formula 1 della Cadillac si sta rivelando molto più complicata di quanto la squadra americana potesse immaginare. Se nei primi appuntamenti del mondiale l'obiettivo era quello di inserirsi stabilmente nella lotta con Williams, Haas e Aston Martin, il Gran Premio d'Ungheria ha invece certificato una realtà ben diversa: il team statunitense è ormai la ultima forza della griglia, con un distacco che, anziché ridursi, continua ad aumentare.

L'arrivo del nuovo regolamento tecnico rappresentava un'occasione irripetibile per un costruttore che ha investito enormi risorse economiche e tecnologiche nel proprio ingresso nella massima categoria. La realtà, però, è quella di una squadra che continua a rincorrere, mentre gli avversari diretti sviluppano le proprie monoposto con maggiore efficacia.

Perez: "Stiamo perdendo terreno"

Il volto della delusione è stato quello di Sergio Perez, eliminato già in Q1 dopo un sabato reso ancora più complicato dai problemi tecnici accusati nella terza sessione di prove libere.

Il messicano ha spiegato come la sostituzione del cambio e il poco tempo trascorso in pista abbiano compromesso il lavoro di preparazione, ma le sue parole lasciano trasparire una preoccupazione ben più profonda rispetto al semplice risultato delle qualifiche.

"Sono molto deluso. Abbiamo perso praticamente tutta la FP3 e siamo arrivati alle qualifiche con pochissimo tempo per preparare la vettura. La macchina aveva un comportamento molto strano e la cosa più preoccupante è capire cosa stia succedendo in vista della gara. Qui basta essere leggermente fuori bilanciamento, soprattutto nelle curve veloci, per pagare un prezzo enorme".

Ancora più significativo è stato il suo giudizio sul momento della squadra quando gli è stato fatto notare come ormai la Cadillac sembri essersi staccata dal resto del gruppo.

"Sì, sembra proprio che stiamo perdendo terreno. È stato un weekend molto difficile dal nostro lato del box. Ci sono ancora tante incognite sulla vettura e dobbiamo risolvere tutti quei piccoli dettagli che possono fare una differenza enorme".

Bottas vede qualche segnale

Più ottimista il bilancio di Valtteri Bottas, che almeno dal proprio lato del garage è riuscito a trovare una finestra di funzionamento soddisfacente della vettura, riuscendo a precedere il compagno di squadra.

Il finlandese ha riconosciuto i progressi compiuti dall'Aston Martin, protagonista del primo importante pacchetto di aggiornamenti stagionali, ma ha evidenziato come la Cadillac sia rimasta relativamente vicina alla Williams almeno sul giro secco.

"Le qualifiche sono state pulite e siamo riusciti a mettere la macchina in una buona finestra di funzionamento. Aston Martin ha fatto un passo avanti, soprattutto sul giro secco, ma l'aspetto positivo è che siamo abbastanza vicini alla Williams. Dobbiamo continuare a concentrarci su noi stessi e massimizzare il pacchetto che abbiamo".

Un'analisi che, pur mostrando qualche timido elemento positivo, non cambia però il quadro generale di una squadra che continua a chiudere il gruppo.

Lowdon: avanti senza perdere la rotta

Anche il Team Principal Graeme Lowdon ha riconosciuto le difficoltà del weekend, spiegando come il problema accusato sulla vettura di Perez abbia limitato fortemente il lavoro svolto nella mattinata.

Il manager britannico ha comunque sottolineato come Bottas sia riuscito a chiudere il Q1 a circa due decimi dalla Williams, indicando questo come un piccolo segnale incoraggiante.

"Abbiamo avuto un problema sulla vettura di Checo in FP3 che il team è riuscito a risolvere prima delle qualifiche. Valtteri è stato a due decimi dalla Williams in Q1, ma abbiamo visto anche che Aston Martin ha fatto un passo avanti grazie agli aggiornamenti. Erano davanti a noi anche a Melbourne e noi continueremo semplicemente a concentrarci sul miglioramento costante della nostra monoposto".

Mentre gli altri team iniziano a raccogliere i frutti dei rispettivi programmi di sviluppo, il colosso americano è costretto ad abbassare le aspettative e a concentrarsi esclusivamente sulla comprensione di una monoposto che continua a mostrare comportamenti imprevedibili.

Per una struttura entrata in Formula 1 con ambizioni importanti e sostenuta da uno dei più grandi gruppi automobilistici al mondo, il primo campionato si sta trasformando in un bagno di realtà. La Formula 1 moderna non concede scorciatoie: investimenti, strutture e risorse economiche rappresentano soltanto il punto di partenza. Servono tempo, esperienza e soprattutto la capacità di sviluppare rapidamente una vettura. Oggi la Cadillac si ritrova stabilmente ultima forza del mondiale, distante dai diretti rivali e chiamata a invertire una tendenza che, gara dopo gara, appare sempre più preoccupante.

Foto di Luca Martini / WHYOUT Media

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