Durante lo scorso weekend in Ungheria, siamo riusciti a trascorrere un po’ di tempo con il terzo pilota della Williams, Luke Browning. Di nazionalità britannica, il giovane, classe 2002 (24 anni), ha chiuso al 4° posto complessivo la stagione 2025 del campionato F2, ottenendo nove podi, tra cui anche la vittoria nella feature race del GP d’Italia a Monza. Colpiti dal suo talento il team di Grove ha deciso di promuoverlo a pilota di riserva e sviluppo, oltre che ad inserirlo nella squadra Kondo Racing, con cui sta correndo attivamente nella Super Formula giapponese.
Le prime domande che abbiamo deciso di rivolgergli hanno toccato maggiormente l’aspetto legato alla Formula 1, ovvero come sta vivendo il lavoro di sviluppo al simulatore e tutte le attività legate all’academy. Di seguito il testo integrale.
Marco Sassara (Formula1.it): "James Vowles ha dimostrato in più occasioni di credere fermamente nel talento dei giovani piloti. Quanto è importante per la tua crescita avere un Team Principal che supporta così attivamente l'Academy?"
Luke Browning (terzo pilota Williams): "È bello. Ovviamente sono qui già da qualche anno e questo è grazie a James. È stato lui a prendermi sotto la sua ala quando ero più giovane. Sono davvero grato per il supporto dell'Academy; alla fine sono stati loro a mettermi al volante quest'anno come riserva. Quindi sì, sono felicissimo di essere qui e mi piace venire a ogni fine settimana di gara".
Marco Sassara (Formula1.it): "In qualità di pilota di riserva della Williams, com'è il tuo rapporto con Carlos Sainz Jr e Alexander Albon?"
Luke Browning (terzo pilota Williams): "È buono. Ovviamente ho l'opportunità di imparare da loro. È fantastico fare tesoro dell'esperienza di due piloti così esperti, ed entrambi stanno facendo un ottimo lavoro. È utile vedere quando uno è più forte dell'altro in certi momenti e cercare di capirne il motivo. Ma anche osservare come parlano con la squadra. Io sono qui per cercare di imparare il più possibile, sia come pilota di riserva che come pilota della Williams Academy. Quindi sì, sto cercando di assorbire tutto il possibile, così che un giorno, quando si presenterà l'opportunità, potrò sfruttarla al massimo".

Marco Sassara (Formula1.it): "Passi anche molte ore al simulatore in fabbrica per aiutare la squadra durante i weekend di gara. Qual è la sfida più grande nel tradurre il lavoro della pista virtuale per un pilota da corsa?"
Luke Browning (terzo pilota Williams): "Credo che la sfida più grande sia raggiungere una buona correlazione dati, renderla davvero precisa. Specialmente con una macchina nuova che scende in pista per la prima volta. A volte occorre lavorare molto su quello. Ma in squadra stanno facendo un lavoro eccezionale, il simulatore è fantastico. Mi piace davvero tanto guidarlo in fabbrica, e penso sia uno dei motivi per cui ho fatto un'ottima FP1 a... dov'era? Al Red Bull Ring. Credo sia proprio perché abbiamo un ottimo simulatore. Lavoro benissimo con i ragazzi”.
Marco Sassara (Formula1.it): "Cosa pensi delle vetture 2026 di Formula1?"
Luke Browning (terzo pilota Williams): "Una macchina di Formula 1 è pur sempre una Formula 1. Per me è semplicemente incredibile. Non avendo l'esperienza con le vetture delle stagioni precedenti, specialmente durante un weekend di gara, per me salire in macchina dà una sensazione fantastica. C'è molta più gestione da fare ora: devi avere un ''apertura mentale" molto più ampia per pensare a cosa succede con l'energia, le gomme, il traffico... Allineare tutti questi elementi non è facile, ma è qualcosa su cui lavoriamo al simulatore e, quando salgo in macchina, mi viene quasi naturale".
Si ringrazia Luke Browning (terzo pilota Williams) per la cordialità e la disponibilità mostrate nell’intervista, nonché lo staff Williams per il supporto nella sua realizzazione. La riproduzione parziale di questa intervista esclusiva è possibile previa citazione dell’autore (Marco Sassara) e della fonte Formula1.it con il link al contenuto originale.
Foto: Williams