ADUO: Ferrari costretta a Monza, la Mercedes ha manie narcisiste
Un team è stato colpito dalla stessa malattia di Narciso. Un Dio che aveva molto a cuore la sua vanità e pare non riuscire che pensare a come diventare sempre più bello ai suoi occhi e a quelli degli altri.

29/07/2026 19:10:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Un team è stato colpito dalla stessa malattia di Narciso. Un Dio che aveva molto a cuore la sua vanità e pare, almeno da quanto possa ricordare ora, non riuscire che pensare a come diventare sempre più bello ai suoi occhi e a quelli degli altri. Nella giornata di ieri sono iniziate a circolare indiscrezioni secondo cui la Mercedes starebbe pensando di introdurre il suo primo e unico sviluppo ADUO a Monza, nel GP di casa della squadra rivale, la Ferrari.

La power unit Ferrari presenta dei limiti sui lunghi rettilinei

Compagine, che nel mese di luglio, sul circuito di Spa-Francorchamps, ha dovuto prendere atto dei limiti della propria power unit. Il layout belga, a causa della sua estensione e dei suoi lunghissimi rettilinei a rendere il giro ad alto impegno energetico, non ha permesso ai piloti al volante della SF-26 di poter competere per la vittoria, bloccati da una qualifica alquanto anonima. In gara la situazione è migliorata, tanto che Leclerc alla fine è riuscito ad arrivare secondo, non molto distante da Antonelli (circa 2’’ il gap), ma è chiaro, per le dinamiche di gara, che Kimi ne avrebbe avuto molto di più se avesse voluto dar fondo al potenziale della sua power unit.

Se la Ferrari ha sofferto nelle qualifiche di Spa, ci si aspetta che possa andare ancor più in sofferenza a Monza, nel Tempio della Velocità. In Belgio, quantomeno, nonostante i lunghi rettilinei, c’era un bel secondo settore dove poter ricaricare le batterie, ma sul tracciato brianzolo saranno ancor meno i punti in cui i piloti potranno cercare di accumulare energia da spendere poi nei rettilinei che compongono il tracciato.

Mercedes, Ferrari

A Maranello sanno che se non riuscissero a dotare le SF-26 di Hamilton e Leclerc del secondo upgrade ADUO, sarebbe come correre con i copertoni forati a Monza. Cosa assolutamente da evitare nel proprio evento casalingo. La Ferrari è costretta a beneficiare di questo upgrade ‘’gratuito’’ in cui dovrebbe aver migliorato l’efficienza della turbina.

Monza è una tappa strategica, perfino per Mercedes

La Mercedes invece, che non ha ancora usufruito del suo primo e unico step ADUO, non ha alcuna necessità di introdurlo a Monza, potrebbe anche metterlo a disposizione dei piloti, nelle prossime tappe in calendario, ma è ovvio che il confronto con la Ferrari, soprattutto per quanto riguarda il discorso costruttori si stia accendendo. Quindi oltre a volersi vantare di essere il team più veloce, la possibile introduzione dell’aggiornamento apre a due possibili motivazioni.

Ferrari, Mercedes

La prima racchiude la volontà di non dare modo alla Ferrari di ricucire troppo il gap, qualora il secondo step ADUO si rivelasse efficace, mentre la seconda è del tutto strategica. In Olanda inizia la seconda parte del mondiale. Ci saranno ancora 12 gare da effettuare (grazie all’inserimento del GP del Bahrain, recuperato in Malesia). Monza, Azerbaijan e Sepang mostrano dei rettilinei molto impegnativi, per cui sarà particolarmente importante dotare i piloti della migliore specifica a propria disposizione per quei tre eventi.

Monza potrebbe essere lo slot giusto, dove usufruire di ADUO. Questo permetterebbe di spezzare la seconda metà del mondiale, dove nel finale, ci si aspetta i team possano andare a inserire un altro aggiornamento per verificare che la direzione di sviluppo sia quella corretta a guidare il lavoro che verrà fatto in inverno in funzione della prossima stagione.


Foto: Mercedes

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