Occhio al gap: GP Ungheria 2026
30/07/2026 07:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Occhio al gap è giunto alla puntata di metà stagione. Sarebbe dovuta essere quella della metà esatta, ma poi l’aggiunta del GP del Bahrain (a Sepang) ha rimescolato un po’ la sorte. Abbiamo assistito a moltissime sorprese sabato scorso. La Mercedes, per la prima volta, non è stata al vertice delle qualifiche, con la pole position che è andata alla McLaren di Lando Norris.

Hamilton sfiora una pole position che non sarebbe comunque stata sua

Un cambiamento di fronte sbalorditivo, con la Ferrari che si è avvicinata tantissimo all’obiettivo. Il sette volte campione del mondo, Lewis Hamilton, ha mancato la pole per soli 12 millesimi. Un risultato che l’ha fatto restare con l’amaro in bocca, soprattutto perché, resosi responsabile dell’impeding su Piastri, si è ritrovato anche ad essere penalizzato di tre posizioni in griglia. Dunque, anche se fosse riuscito ad essere il più veloce al sabato, in pole ci sarebbe comunque partito Norris.

L’assenza di una W17 dalla prima casella della griglia, ha portato lo schieramento ad essere molto compatto. I quattro top team hanno terminato le qualifiche tutti racchiusi in un gap di 518 millesimi. La più distante dalla vetta, tra loro è stata la Red Bull con Max Verstappen.

Occhio al Gap

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I progressi Aston Martin

Gli altri team arretrano più o meno tutti. Grande passo indietro, possiamo dire inatteso, da parte della Williams, mentre l’Aston Martin, forte degli upgrade portati in pista all’Hungaroring, riesce a risalire la china, battendo Cadillac, Williams e una Haas. Alonso raggiunge il Q2 e ora non attende altro di ricevere l’upgrade motore da parte di Honda per toccare con mano il vero e proprio progresso che Newey è riuscito a fare in una stagione così complicata.

Per la compagine anglo canadese è ancora molto presto per pensare di poter andare a punti con continuità. La VCARB e l’Audi godono di un bellissimo stato di forma, quindi servirà un grande sforzo da parte dell’Aston Martin se vuole lottare con queste vetture per i punti nella seconda metà della stagione. Cadillac solito fanalino di coda, ma ciò che preoccupa maggiormente sono le prestazioni della Williams.

Ovviamente non possiamo prendere tutto come oro colato. Il livello di performance delle auto dipende molto quest’anno dalla conformità delle piste su cui le vetture sono chiamate a gareggiare. Zandvoort ha peculiarità simili all’Hungaroring, per cui sarà interessante osservare se tra un mese i livelli resteranno più o meno quelli attuali, oppure muteranno ancora a causa dell’arrivo di altri upgrade, che verranno inseriti sulle macchine, nel corso del weekend.


Foto: Pirelli

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