Speciale metà stagione: mistero Audi, manca troppo o forse niente
04/08/2026 07:45:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Nuove regole, nuova F1, nuova squadra. La Sauber ha vissuto una grande trasformazione in inverno. Un cambiamento che l’ha portata ad esibire il nome dell’Audi e, con esso, a puntare a dei risultati che l’avrebbero tolta dalla parte bassa della classifica. Il GP d’Australia sembrava auspicio di una bellissima stagione. Il nono posto conquistato da Bortoleto al debutto era stato accolto con grande entusiasmo.

Purtroppo però non è stato abbastanza. La squadra non si è mai fermata. Il piano di upgrade è stato costante e mirato, la posizione del team, rapportata alle rivali, sempre buona, però è come se manchi qualcosa. Quell’ultimo step da permettere al team di poter lottare con continuità in posizioni da top-10.

Nella primissima parte dell’anno, i punti sono arrivati solamente a Melbourne. Qualcosa si è sbloccato poi nelle ultime gare, probabilmente grazie al grande upgrade introdotto in Austria. Bortoleto ha conquistato due ottavi posti in Inghilterra e Belgio, tracciati molto veloci e impegnativi dal punto di vista dell’energia (punto a favore per la power unit Audi), mentre Hulkenberg ha ottenuto i suoi primi due punti in Ungheria. 2026 abbastanza sfortunato per il tedesco: quattro ritiri in gara e due nelle Sprint Race.

Aggiornamenti archiviati

L’Audi ce la sta mettendo tutta. Per il team ex Sauber, come dicevamo, è un campionato tutto nuovo. Nuove regole, si ritrova a partecipare in veste di costruttore, con una propria power unit... Una stagione sicuramente non semplice da gestire.

Audi

La squadra non si è persa d’animo. Ha iniziato all’attacco e non si è mai fermata. Neanche quando i risultati non arrivavano. Ha introdotto aggiornamenti in Australia, Cina, Miami, Canada, Monaco, in Austria (il suo step più grande della stagione, incentrato su fondo e retrotreno), Belgio e Ungheria. Ovvero in otto GP degli undici attualmente disputati.

Il momento più bello

Su quale sia il momento più bello della stagione 2026, sinceramente, abbiamo dei dubbi. Probabilmente, guardando ai risultati, aver trovato una sorta di continuità nelle tre tappe consecutive tra Silverstone, Belgio e Ungheria rappresenta una grande prova di maturità e fiducia nelle proprie capacità. Tuttavia crediamo che sia stato altrettanto grandioso il nono posto di Bortoleto in Australia. Conquistare punti nella gara d’apertura del mondiale, alla prima uscita del team come costruttore, deve aver dato una bella scarica d’adrenalina a tutto l’ambiente.

Potenziale futuro

Manca troppo o forse niente… Se diamo uno sguardo alle performance di Hulkenberg e Bortoleto in queste prime 11 qualifiche della stagione, dobbiamo prendere nota del fatto che l’Audi ha sempre lottato al limite della Top-10 e quando è andata male si è fermata ad un passo dalla Q3.

Audi, Bortoleto

Quello che manca è certamente il passo gara. La vettura riesce a dare il meglio di sé nel giro secco, ma poi i piloti non riescono a convertire quanto di buono emerge al sabato in punti la domenica. Nonostante infatti, la sua estrema vicinanza alla top-10, la squadra ha raccolto solamente un misero bottino di 12 punti, che le consentono di essere ottava forza davanti alla Williams per una sola lunghezza.

L’Audi ha potenziale, ma deve ancora bloccarlo. Il CEO, Mattia Binotto, non perde mai occasione di manifestare le proprie ambizioni: la squadra vuole competere per il titolo. Ne sarà però capace in quest’era regolamentare? Forse manca troppo in questo caso. La vetta è ancora troppo distante per pensare di raggiungerla in poco tempo, ma questa è solamente la nostra opinione.

Campionato 2026

Guardando al mondiale in corso invece, la squadra, con l’aggiornamento austriaco ha fatto uno step importante migliorando le performance soprattutto in termini di passo gara. Nelle ultime tre gare ha raccolto più punti dell’Alpine, attualmente sesta con 61 punti a 5 lunghezze dalla Racing Bulls (quinta). Il potenziale per lottare con i team che si stanno contendendo il quinto posto sembra esserci, purtroppo però, anche se non le sarebbe mancato nulla, sotto quest’aspetto, la squadra potrebbe essere arrivata tardi.

Difficilmente quest’anno riuscirà a inserirsi nella lotta e insidiare la VCARB e l’Alpine nel campionato costruttori. Forse nella seconda metà dell’anno dovrà semplicemente accontentarsi di batterle ogni tanto. Puntare al settimo posto ci sembra lo scenario più realistico. Sempre che non torni su l’Aston Martin a rompere le uova nel paniere.


Foto copertina e interne: Luca Martini/ WHYOUT media

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