Speciale metà stagione: sulle orme della McLaren, la Ferrari merita fiducia
05/08/2026 06:45:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Sappiamo che la maggior parte dei fan italiani vorrebbe vedere, finalmente, la Ferrari vincere il mondiale, ma la Formula 1 è uno sport tecnico e, in quanto tale, riuscire a essere i migliori non è cosa da poco. Alla vigilia del campionato, la Ferrari non era tra le favorite a causa di tutte le indiscrezioni che circolavano sulla nuova power unit. Effettivamente, il propulsore del Cavallino non si è certo rivelato il migliore della griglia, però non è nemmeno così deludente come si ipotizzava in inverno.

Questo ha messo la squadra in una posizione indubbiamente di svantaggio rispetto alla Mercedes. I tecnici di Maranello, però, si sono dimostrati molto abili nel comprendere i nuovi regolamenti, tanto che sia Leclerc sia Hamilton sono riusciti a ottenere molti podi, tra cui anche una vittoria a testa. Il ritmo per vincere con costanza e lottare per il titolo ancora non c'è, ma il team ci sta lavorando duramente e, visti i progressi compiuti nel corso dell'anno, merita fiducia.

Aggiornamenti archiviati

In fabbrica si sono dati un gran da fare, innovando e sperimentando. L'ala 'macarena' si è ovviamente presa la scena tra le novità più eclatanti. C'è stato però anche l'FTM (poi dichiarato illegale per il 2027) e le alette introdotte sull'Halo a Shanghai, subito bocciate dalla Federazione. La squadra italiana ha introdotto aggiornamenti in nove appuntamenti su undici: Australia, Cina, Giappone, Miami, Monaco, Barcellona, Austria, Gran Bretagna e Ungheria.

Quello più consistente è arrivato a Miami, in Florida, mentre il primo step ADUO è stato introdotto in Austria. I risultati del grande aggiornamento americano si sono visti subito: secondo posto a Monaco e vittorie tra Spagna e Silverstone. I due successi sono stati entrambi favoriti da problemi di affidabilità della Mercedes, ma la SF26 si è comunque resa protagonista con un passo gara forte e convincente. L'unico neo è stato Spielberg, dove sono emersi problemi legati alla gestione delle gomme, poi ripresentatisi anche in altre occasioni nel corso della stagione.

Ferrari, hamilton, leclerc

La SF26 non è perfetta. Ci sono aree che presentano ancora dei limiti, ma, a nostro avviso, il team ha svolto e sta svolgendo un grandissimo lavoro quest'anno. Criticare sempre, a muso duro, anche quando non serve, si può certamente evitare.

Il momento più bello

Nel caso della Ferrari crediamo ci siano pochi dubbi. Il momento più bello è stato sicuramente quello di Barcellona, quando Lewis Hamilton è riuscito a ottenere finalmente la sua prima vittoria con la squadra di Maranello. Un momento storico, sia per il sette volte campione del mondo sia per il team.

Potenziale futuro

La Ferrari ha un grande potenziale e, nel ciclo regolamentare corrente, se la squadra riuscirà a comprendere sempre meglio regolamenti, gestione della power unit e gestione delle gomme, potrà essere stabilmente nelle prime posizioni a lottare con Mercedes, McLaren e Red Bull per le vittorie.

Si potrà puntare al titolo? Servirà fare un buon lavoro a 360°. Per il momento, vediamo difficile che la Ferrari possa competere per il campionato piloti già dal prossimo anno, ma chi può dirlo con certezza? Sarebbe sicuramente una bella sorpresa ritrovarsi a febbraio 2027 con una Ferrari da titolo. Al momento è più realistico pensare al costruttori, obiettivo per cui tutti a Maranello hanno spinto così tanto in questi mesi.

Ferrari, Leclerc

Il Cavallino sta cercando di camminare sulle orme lasciate dalla McLaren. All'inizio della scorsa era regolamentare, la compagine di Woking non aveva il pacchetto più forte. La squadra è cresciuta gradualmente, nel 2024 ha vinto il campionato costruttori e nel 2025 è riuscita a conquistare entrambi i titoli, incoronando Lando Norris campione del mondo. La Rossa sta facendo progressi graduali. La strada è quella giusta e ora non deve fare altro che insistere e percorrerla.

Campionato 2026

Per quanto riguarda la stagione in corso, invece, anche con Hamilton in seconda posizione, sarà difficile battere la Mercedes di Antonelli. Il vero obiettivo deve essere il costruttori. Non è semplice, ma tra Russell che deve ancora ritrovarsi e i problemi di affidabilità della power unit realizzata a Brixworth, sarebbe sbagliato non provarci.


Foto: Ferrari

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