Il campionato 2026 di Formula 1 rappresentava una grandissima sfida per la Red Bull. Una prova che la squadra di Milton Keynes ha superato a pieni voti. Decidere di aprire un proprio reparto dedicato al progetto e allo sviluppo di power unit e scegliere come anno del debutto proprio quello interessato da un importante cambiamento regolamentare non è cosa da poco.
C’erano dei dubbi su quello che potesse essere il potenziale dell’unità Red Bull, ma i tecnici del reparto powertrains hanno fatto un lavoro strepitoso. A Milton Keynes non sono soltanto riusciti a fare una power unit in grado di tenere testa alle specifiche create dalla Mercedes e dalla Ferrari, ma stando al rapporto ADUO, l’unità Red Bull-Ford è anche la più potente. Almeno per quanto riguarda la parte termica.
Purtroppo nel campionato in corso, non contano solamente i cavalli provenienti dal motore a combustione. L’interazione tra termico ed elettrico deve rasentare la perfezione e al momento la Mercedes sembra essere avanti anni luce rispetto alle rivali.
Il deficit che Red Bull e Ferrari hanno nei confronti della casa di Stoccarda non è solamente motoristico ovviamente. La W17 è molto forte anche dal punto di vista della meccanica e del telaio. Se la SF-26 soffre prevalentemente lato motore, la RB22 sembra un po’ più sofferente lato aerodinamica, telaio e dinamica del veicolo.
Spesso Verstappen non è molto soddisfatto del comportamento della sua auto. Da quando è stata introdotta l’ala rotativa posteriore, sviluppando il concetto macarena presentato ai test dalla Ferrari, l’auto sembra diventata estremamente sensibile, enfatizzando maggiormente il suo punto debole.

Non si può però certo dire che la Red Bull non stia affrontando il problema. Parti nuove vengono introdotte in Australia, Giappone, Miami, Canada, Monaco, Barcellona, Austria, Gran Bretagna, Belgio e Ungheria.
In Florida e nel GP di casa a Spielberg, la squadra ha introdotto le novità più consistenti, mettendosi in mostra per la grande attività di sviluppo. Peccato però che i risultati non sono stati così buoni come ci si auspicava.
Vero è che ad inizio anno, se le performance in qualifica potevano essere in linea con quelle di McLaren e Ferrari, in gara, il deficit si faceva sentire. La Red Bull ha fatto un grande passo avanti con gli aggiornamenti introdotti a Miami, tant’è che il primo podio di Verstappen è arrivato la gara successiva in Canada. Purtroppo, anche se i miglioramenti ci sono stati, la Red Bull non è la squadra con cui Verstappen ha vinto 4 titoli mondiali.
Le difficoltà che Max incontra alla guida sono evidenti e, nonostante i miglioramenti, l’olandese non riesce ancora a fidarsi al 100% della vettura.
Non siamo sicuri, ma forse la Red Bull è nel clou del suo miglior momento stagionale. Ad inizio anno le cose non andavano per nulla bene. La vettura non era competitiva e con Verstappen continuamente accostato ad altre squadre il clima non era certamente ottimale. Nella parte centrale degli ultimi sei mesi, ovvero tra maggio e fine giugno inoltre, anche se la RB22 è progredita molto, l’ala rotativa posteriore sviluppata partendo dal concetto della macarena Ferrari, ha dato molti problemi ai piloti, soprattutto a Max, visto perdere controllo dell’auto in diverse occasioni.

Negli ultimi weekend però la situazione è decisamente migliorata. La Red Bull ha deciso di rivedere il concetto del flap mobile posteriore e Verstappen è sembrato più a suo agio. Tant’è che sono arrivati un terzo posto in Belgio e un secondo posto a Budapest. Hadjar, dalla sua invece sta mostrando un livello molto costante e i suoi risultati stanno diventando una certezza. Nelle ultime sette gare, ovvero dal GP del Canada, ha ottenuto quattro P6, due P5 e una P4. Non male come sua prima esperienza in Red Bull, al volante di una vettura che tra l’altro, non è ancora riuscita a vincere nemmeno un GP.
Guardando alle prossime stagioni, il potenziale ovviamente è molto alto. La squadra ha mostrato dei grandissimi progressi in soli sei mesi, quindi si rivelerà un degno avvversario per Ferrari e McLaren negli anni a venire. La Mercedes potrebbe ancora avere un vantaggio sugli altri concorrenti nel 2027, ma mai dire mai. Potremmo cambiare idea a seconda di come si concluderà la stagione in corso.
Per la Red Bull sarà difficile puntare ad un risultato migliore del quarto posto costruttori. La Mercedes è lontanissima, mentre Ferrari e McLaren sembrano molto solide, sicuramente più solide della RB22. Sia la SF-26 che la MCL40 hanno vinto delle gare in questa prima parte di stagione e potrebbero continuare a farlo anche nei prossimi appuntamenti.
L’obiettivo per la squadra di Laurent Mekies deve essere quello di riportare Verstappen sul gradino più alto del podio e mettere delle basi solide su cui fondare il progetto della vettura 2027.
Foto: Red Bull Racing