Red Bull, il dopo-Verstappen è iniziato. Le ultime mosse non lasciano dubbi
09/08/2026 08:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo i tanti addii, iniziati con la partenza del team principal Christian Horner la passata stagione, la Red Bull ha finalmente battuto un colpo sul mercato per quanto riguarda lo staff del team. Anche se, a ben vedere, il nuovo innesto di Milton Keynes non andrà a rafforzare l’organigramma capitanato da Pierre Waché.

La scuderia anglo-austriaca, come noto, ha convinto Gwen Lagrue a lasciare il team Mercedes per accettare nuove sfide e raccogliere un’eredità importante. Lagrue, infatti, è colui che ha seguito da vicino la crescita di Andrea Kimi Antonelli, dai primi passi in kart al debutto e al roseo presente in F1. Un talent scout, insomma, e non un tecnico che potrà portare benefici alla prestazione della vettura.

Si pensa al dopo Verstappen

E proprio questa mossa, secondo l'ex pilota di Formula 1 Johnny Herbert, oltre a colmare il vuoto lasciato da Helmut Marko e a raccoglierne la pesante eredità, potrebbe essere fondamentale per costruire il futuro del team bibitaro. Per cercare e formare un ‘nuovo Max Verstappen’, nell'ipotesi in cui l’olandese decidesse di lasciare la Red Bull per accettare nuove sfide.

“Conoscendo Lagrue, so che ha un’ottima comprensione di ciò che serve per riuscire a tirare fuori il meglio dai piloti – ha detto Herbert a Casinostugan – un team è sempre consapevole, quando ha uno dei migliori piloti di sempre, di dover dimostrare a Max Verstappen che sta facendo il possibile per mettere in campo gli ingredienti giusti per ricostruire la scuderia, di non stare con le mani in mano, in attesa che qualcosa accada”.

Ruolo cruciale

Insomma, l'ex Mercedes ha appena annunciato il suo passaggio in un nuovo team, ma sembra già essere alle prese con un lavoro e una pressione importanti. Oltre a gettare le basi per il futuro del team, in caso di addio del quattro volte campione del mondo olandese, l'ex uomo di Toto Wolff potrebbe trovarsi a gestire, dall'oggi al domani, anche bruschi terremoti in seno alla scuderia di Laurent Mekies.

“Anche se Max se ne fosse già ‘andato’, avesse già concluso un accordo e fosse in procinto di andarsene, bisognerebbe comunque concentrarsi su Hadjar e trasmettergli le giuste sensazioni all’interno della squadra per poter ottenere il meglio da lui. La nomina di Gwen Lagrue si potrebbe interpretare in due modi. Ma una squadra è sempre consapevole che un pilota potrebbe potenzialmente andarsene in cerca di opportunità migliori”.

Foto copertina x.com

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