Ferrari tradita dalle gomme, la retrospettiva degli eventi
Il Cavallino Rampante ha un problema. Un serio problema. Ogni volta che programma una strategia su base C3, la gara finisce male. L'analisi di quanto accaduto nella prima parte di stagione.

08/08/2026 20:00:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Il Cavallino Rampante ha un problema. Un serio problema. Ogni volta che programma una strategia su base C3, la gara finisce male. Se non ci credete, restate fino alla fine dell’articolo. Leclerc e Hamilton hanno avuto solamente due gare in cui hanno mostrato performance al di sotto delle aspettative. Ed in entrambe le gare, la strategia, ha puntato prepotentemente sulle mescole C3. Se non ne siete convinti, ve lo dimostriamo.

Secondo noi, il problema è semplice, ma al contempo molto complesso. In tutte le gare in cui le temperature asfalto sono superiori ai 45°C e la Ferrari deve fare grande affidamento sulla C3, sia Hamilton che Leclerc vanno in grande difficoltà.

La prova è la seguente. Prendiamo come esempio quattro GP della stagione 2026. I due in cui la Ferrari ha vinto e gli altri due, dove la SF-26 ha mostrato delle evidenti difficoltà.

GP di Barcellona: P1 Hamilton - DNF Leclerc

Durante il weekend di Barcellona, Lewis Hamilton ha ottenuto la sua prima vittoria al volante della Ferrari. Un risultato importante, accolto da tutti con grande entusiasmo. Durante il weekend si sono toccati i 52°C, e Lewis Hamilton ha deciso di utilizzare le C3 in uno dei suoi stint. Fortunatamente le ha usate brevemente, in un unico stint di a malapena 14 giri. Niente se si considera che nello stint iniziale con le Soft ha percorso 11 tornate. La strategia, nell’occasione, è stata fondata sulle C2, la mescola più adatta con quelle temperature.

GP di Gran Bretagna: P1 Leclerc - P3 Hamilton

Il GP dei sogni per la Ferrari con due vetture sul podio. Silversone è un circuito abbastanza gravoso per gli pneumatici, ma nell’occasione, nonostante i 41°C di asfalto, la Pirelli aveva messo a disposizione le C1 come Hard, le C2 come Medie e le C3 come Soft. Leclerc e Hamilton hanno puntato tantissimo su Hard e Medium. L’utilizzo delle C3 nel finale è stato determinato esclusivamente dalla Safety Car (utilizzo C3: esclusivamente per 4.5 giri).

Ferrari, McLaren

GP d’Austria: P5 Hamilton - P8 Leclerc

Ora veniamo agli appuntamenti critici. Al Red Bull Ring le temperature hanno raggiunto i 49° C, ma la Pirelli, nell’occasione, aveva nominato le C3 come Hard. Per forza di cose la Ferrari si è ritrovata a puntare tantissimo su questa mescola, decidendo di usarla in due stint su tre con entrambi i piloti. Cosa che l’ha messa molto in difficoltà. 

GP d’Ungheria: P4 Leclerc - P5 Hamilton

Anche in questo caso 52°C d’asfalto, con la Ferrari che ha utilizzato le Hard C3 in due dei quattro stint finali con entrambi i piloti. Due stint (quelli su C3 bianche) in cui ha fatto un enorme fatica a stare al passo dei rivali.

La nostra teoria

Tutto questo per dirvi che secondo noi, la Ferrari, fa un’enorme fatica a gareggiare con le C3. Non in condizioni normali ovviamente. La Ferrari fa fatica ag areggiare con le C3 ogni volta che questa veste i panni della Hard e contemporaneamente ci sono temperature d’asfalto molto elevate.

Diciamo da molto tempo che la Ferrari ha un problema e ignorarlo non le sarà d’aiuto. Le C3, essendo la mescola mediana del lotto Pirelli, viene nominata praticamente su tutti i tracciati della F1. La Ferrari non la può dunque ignorare.

Hamilton, Ferrari

Quando le temperature sono molto elevate e i team si ritrovano a garaggiare con C1, C2 e C3, o C2, C3 e C4, come accaduto nei due GP in cui la Scuderia italiana ha vinto, ai piloti basta snobbare quella mescola per puntare ad un buon risultato.

Il discorso si complica nelle gare in cui ci sono elevate temperature e la C3 è prevista come Hard. In quel caso, per allungare gli stint come fanno le altre squadre, la Ferrari cerca di emularli senza avere successo.

Tutto ciò non va bene. La Ferrari deve trovare il modo di esaltare le gomme C3 anche in condizioni di estremo caldo e carichi laterali non troppo elevati.

La strategia della squadra di Maranello, per ovvie ragioni, non può essere quella di non prendere in considerazione la C3 in circostanze simili al GP d’Austria o di Ungheria. Farlo, probabilmente, le costerebbe una sosta aggiuntiva rispetto agli avversari. La squadra deve risolvere il problema se vuole diventare, a pieno titolo, la rivale principale della Mercedes.


Foto: Pirelli

Seguici anche su TikTok Video brevi, curiosità e contenuti rapidi sul mondo della Formula 1.
Seguici

Tag
ferrari | pirelli | strategia | mercedes |