All’inizio della stagione sembrava impossibile avvicinarsi alla Mercedes: nelle prime gare c’era un divario notevole con il resto della griglia, e i piloti vincevano con facilità. Con il tempo, però, sono venuti alla luce degli intoppi tecnici e le fragilità della power unit, che hanno costretto al ritiro George Russell e Kimi Antonelli qualche volta di troppo, secondo i gusti di Toto Wolff. Non solo i titolari hanno fatto i conti con questi errori, ma anche (e soprattutto) i team clienti, dalla Williams alla McLaren. E se da un lato il team di Woking ha i soldi per rialzarsi, portare aggiornamenti e tornare in lotta, lo stesso non vale per chi è il fanalino di fondo classifica.
Già il GP di Ungheria ha dimostrato che la squadra di Andrea Stella non si è ancora arresa, e vuole recuperare quello che ha perso partendo con il piede sbagliato. Secondo Maurizio Arrivabene, dietro la rinascita della papaya ci potrebbe essere lo zampino di Wolff. “Sfruttando le fragilità altrui, la Ferrari può lottare per il titolo, ma Wolff sta già facendo i conti e può dare un boost ai motori McLaren”, ha detto l’ex team principal della Ferrari ai microfoni di Race Anatomy.
Di certo, a Brackley farebbe comodo che qualcuno si unisca alla lotta e rubi punti a una Ferrari in crescita, ma dall’altra Zak Brown non sarebbe contento di piegare la sua squadra agli ordini di un rivale. Per adesso abbiamo assistito a una sola vittoria dei campioni del mondo, ma se ciò si ripeterà potranno sorgere dei dubbi.