L’immagine di Max Verstappen che se ne torna mestamente ai box dopo l’incidente durante il secondo giro di quello che potrebbe anche essere stato il suo ultimo GP di casa in carriera rappresenta un po’ il quadro attuale della Red Bull: la resa del campione e di una squadra che ha vinto davvero tanto negli ultimi 15-16 anni.
Nella seconda metà dell’anno assisteremo sicuramente a una Mercedes che lotterà per difendere il suo status di prima squadra, provando così a conquistare entrambi i titoli, mentre Ferrari e McLaren cercheranno invece di primeggiare l’una sull’altra, nella speranza di riuscire al contempo ad avvicinarsi il più possibile alle Frecce d’Argento, sia a livello di competitività sia in termini di punti in classifica.
Per la Red Bull il prosieguo della stagione potrebbe invece essere molto diverso. Verstappen non è totalmente soddisfatto delle performance e a volte è costretto a cercare di domare una monoposto altamente instabile. In Olanda ha commesso un errore di valutazione, ma in altre occasioni si è ritrovato sbattuto fuori gara da un comportamento imprevedibile della propria vettura.

Il fatto che Max sia lontano dal top del suo rendimento è dimostrato dal fatto di non essere ancora riuscito a vincere una gara. Mercedes, Ferrari e McLaren hanno vinto almeno due GP, ma la Red Bull finora non è riuscita a fare meglio del secondo posto.
Con questo non vogliamo dire che il quattro volte campione del mondo non vincerà nemmeno un GP quest’anno. Probabilmente arriverà anche il suo momento, però allo stato attuale delle cose è difficile prevedere che possa riuscire nell’impresa e, nel breve, anche ripetersi.
Il 2026 della Red Bull è un anno di passaggio. Nuove regole, il debutto come motorista... Sicuramente una stagione molto più impegnativa per loro che per gli altri tre top team.
Verstappen e la casa di Milton Keynes si ritroveranno a fare un lavoro diverso dagli altri. Magari, sapendo di non avere più alcuna voce in capitolo, potranno prendersi anche del tempo per loro, focalizzarsi maggiormente sulla risoluzione di alcuni problemi per poi tornare grandi nel 2027. Da questo punto di vista possono considerarsi un po’ in vantaggio rispetto a Ferrari e McLaren: i loro occhi possono distrarsi dal presente e guardare esclusivamente al futuro.
Foto copertina: X, F1; foto interna: X, F1
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