Il team di Woking comincia a fare paura. Non tanto alla Mercedes, che, sì, di per sé, anche se in testa al campionato, non potrà starsene più del tutto tranquilla, ma soprattutto alla Ferrari. La SF-26, anche se ha qualche limite, è veloce, ha ritmo, ma la squadra non sempre riesce a massimizzare il potenziale di ciò che ha in mano.
I campioni del mondo in carica, invece, anche se forti, non hanno un rendimento così veloce come Ferrari e Mercedes, però dall’altro lato riescono a essere molto costanti, a colpire al momento giusto e dunque a ottenere il massimo da quello che hanno.
La vittoria ottenuta da Lando Norris in Ungheria ha dato morale e quella arrivata ieri a Zandvoort sicuramente darà un’ulteriore spinta al team. Rimontare sulla Mercedes appare complicato, però, se trascuriamo questo dettaglio, la stagione appare per molti versi molto simile a quella del 2024.

I leader manifestano qualche difficoltà attorno alla seconda parte dell’anno, la Ferrari, fino a quel momento seconda, sarebbe la compagine più indicata a prendersi a pieno titolo il ruolo di antagonista e invece, a un tratto, emerge la McLaren. Nel 2024 la storia termina con la vittoria del campionato costruttori da parte dei papaya e, anche se quest’anno le cose possono andare diversamente, la Ferrari potrebbe comunque perdere il ruolo di anti-Mercedes, andando di fatto a rilanciare la casa di Woking verso un inverno proficuo che potrebbe portare a far sbocciare dei bei frutti nella primavera 2027.
A Maranello tornano i fantasmi e l’agitazione sale. Restare sconfitta nel confronto con Mercedes glielo si perdonerebbe, ma farsi beffare una seconda volta dalla stessa squadra sarebbe diabolico. Soprattutto per la Ferrari.
Foto di copertina e interna di Luca Martini / WHYOUT Images
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