Racing Bulls, a Monza c’è un tesoretto da sbloccare con il boost
05/09/2026 10:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Per la Racing Bulls, Monza è la gara di casa, almeno fin quando non sarà confermata Imola. Il team vuole ben figurare e le prove libere di ieri hanno fornito indicazioni incoraggianti, soprattutto dopo i progressi compiuti tra le due sessioni di prove libere.

Yuki Tsunoda ha trovato maggiore fiducia nella monoposto nel corso delle FP2, mentre Arvid Lindblad ha mostrato un passo particolarmente interessante con la gomma media. Ma, ancora una volta, sul velocissimo circuito brianzolo una parte importante del lavoro si è concentrata sulla gestione della power unit e, soprattutto, sulle strategie di utilizzo dell'energia.

È proprio Tsunoda ad aver sottolineato quanto questo aspetto possa diventare determinante durante la gara. «Il delta nella distribuzione dell'energia c'è per tutte le squadre, quindi sarà molto importante capire dove e quando utilizzare il boost in gara», ha spiegato il giapponese. «Oggi ho potuto provare molte cose diverse ed è stato un buon apprendimento sia per me sia per la squadra».

Un lavoro particolarmente importante a Monza, dove le caratteristiche del tracciato e i lunghissimi periodi trascorsi a pieno gas rendono delicato trovare il compromesso migliore nell'impiego centellinato dell'energia elettrica. Non si tratta quindi soltanto di avere energia disponibile, ma di scegliere con precisione in quali punti del giro utilizzarla, soprattutto pensando ai duelli e alla necessità di difendersi o attaccare sui rettilinei.

Lo stesso Alan Permane ha confermato che Racing Bulls vede ancora decimi da guadagnare proprio attraverso l'ottimizzazione del deployment. «Ci stiamo avvicinando alle strategie corrette. Qui c'è sicuramente prestazione da trovare riuscendo a farle funzionare nel modo giusto, quindi continueremo a lavorarci durante la notte mentre la squadra nel Regno Unito eseguirà le simulazioni», ha spiegato il Team Principal.

Il venerdì era iniziato con qualche difficoltà in più. Tsunoda ha definito le FP1 piuttosto confuse, ammettendo di stare ancora cercando di adattarsi alla monoposto, molto differente rispetto allo scorso anno (il giapponese è subentrato all'infortunato Hadjar da appena un GP). Le modifiche effettuate successivamente hanno però migliorato soprattutto la stabilità del posteriore e, con la gomma Soft, le sensazioni sono cambiate sensibilmente.

«Ci sono ancora un paio di cose da sistemare, ma abbiamo una buona direzione», ha aggiunto Tsunoda, soddisfatto dei progressi compiuti nel corso della giornata.

Permane ha evidenziato anche il lavoro effettuato tra le due sessioni: «Dopo le FP1 abbiamo visto che c'era parecchio da ottimizzare sia sul telaio sia sulla power unit. Abbiamo fatto alcune modifiche e siamo arrivati alle FP2 molto più forti. Yuki era davvero contento con le Soft e ha fatto un buon passo avanti grazie a una stabilità posteriore decisamente migliore».

Indicazioni positive sono arrivate anche da Lindblad, descritto da Permane come particolarmente veloce con le gomme medie, anche se il traffico non ha permesso di valutare completamente il suo potenziale con la mescola più morbida. In vista delle qualifiche resta quindi qualche incognita, ma nel box Racing Bulls prevale l'ottimismo: l'obiettivo è portare entrambe le monoposto in Q3 davanti al pubblico di casa.

Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images

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