Charles Leclerc ha chiuso le qualifiche del Gran Premio d'Italia al quarto posto, ma scatterà dalla terza posizione nella gara di domani. Oscar Piastri, autore del terzo tempo, è infatti stato penalizzato per impeding, permettendo così al pilota della Ferrari di guadagnare una posizione sulla griglia di partenza. Al termine della sessione, Leclerc ha analizzato una qualifica complicata per la Rossa, soffermandosi soprattutto sui problemi legati alla gestione dell'energia.
Leclerc ha iniziato commentando la sorprendente pole position di Pierre Gasly, prima di analizzare la prestazione della Ferrari: "Probabilmente non ci aspettavamo un distacco così grande dal team in pole, ma prima di tutto sono molto contento per Pierre. Se lo merita, ha fatto un lavoro incredibile quando ne ha avuto l'occasione. Per quanto riguarda noi, siamo stati ben lontani dall'essere perfetti in questa qualifica e abbiamo avuto diversi problemi. Monza è una pista molto impegnativa, dove è difficile ottimizzare tutto, dalla power unit alla guida. Oggi siamo stati troppo lontani dalla perfezione e alla fine ne abbiamo pagato il prezzo".
Il pilota della Ferrari ha poi individuato nella gestione dell'energia uno dei principali problemi emersi durante la sessione: "Era più legato alla gestione dell'energia. È qualcosa che dovremo analizzare, perché non avevamo avuto nessuno di questi problemi prima della qualifica. Dover iniziare a gestirli proprio durante la sessione non è stato l'ideale".
Leclerc ha quindi raccontato la tensione vissuta nel finale della Q2, quando lui e Lewis Hamilton hanno rischiato concretamente di non accedere all'ultima parte della qualifica: "È stato particolarmente difficile perché ho iniziato il mio ultimo giro in Q2 con gomme nuove, proprio quando avevamo il problema più grande con la batteria. Il mio tempo era completamente compromesso, quindi speravo che il primo giro fosse sufficiente. Per fortuna lo è stato, ma non è stato piacevole trovarsi in quella posizione, soprattutto qui a Monza".
In vista della gara, Leclerc si aspetta una Ferrari più competitiva, pur riconoscendo un'importante difficoltà sui lunghi rettilinei del circuito: "Mi aspetto che saremo più forti, ma sui rettilinei faremo fatica e saremo piuttosto esposti agli altri. Siamo però veloci nelle curve, quindi spero che questo possa aiutarci a rimanere con loro".
La gestione dell'energia potrebbe inoltre condizionare pesantemente la gara, creando continui cambi di posizione tra le vetture: "Penso che la gara 'a yo-yo' sarà un fattore domani, a meno che non finiamo tutti magicamente con la stessa strategia di batteria, cosa di cui dubito. Ci sono dei limiti fisici che non possiamo superare: loro hanno potenza per un rettilineo in più. Ci sono rettilinei in cui noi dobbiamo scegliere di non scaricare tutta la potenza, mentre la Mercedes riesce a farlo. Ci sarà quindi una grande differenza in alcuni tratti. Vediamo se riusciremo a sorprenderli in qualche altro punto".
Secondo il monegasco, il vantaggio della Mercedes sarebbe soprattutto legato alla maggiore potenza del motore termico: "È una sorta di circolo vizioso. Quando hai molta più potenza, puoi permetterti di erogarla più tardi in uscita di curva, perché la power unit ti dà già più spinta. Per questo scommetterei soprattutto sulla loro potenza del motore termico, che è nettamente superiore".
Nonostante le difficoltà, l'obiettivo di Leclerc resta puntare alla vittoria davanti al pubblico di casa: "Vincere è ancora l'obiettivo. Sarà sicuramente difficile, ma penso che il nostro passo non sia fuori dal mondo. Dobbiamo solo capire quanto saremo esposti sui rettilinei".
Leclerc ha infine sottolineato quanto, con queste vetture, anche una minima differenza nell'esecuzione possa avere un impatto enorme sul risultato: "Sicuramente. Come abbiamo detto molte volte, con queste vetture, non appena sei un po' fuori dalla finestra ottimale della power unit puoi perdere tantissimo. Vale anche il contrario: quando fai tutto alla perfezione, può fare una grande differenza. Oggi penso che l'Alpine e Pierre abbiano fatto tutto alla perfezione".
Infine, il ferrarista ha parlato delle particolari sensazioni che regala oggi il circuito di Monza, soprattutto a causa della gestione della potenza sui rettilinei: "È particolare perché ti trovi a tagliare la potenza a metà rettilineo e, dal punto di vista della guida, non è piacevole. Non è così male come sembra sulla carta, ma non direi che sia la Monza più divertente che abbia guidato".
Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images
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