Per la Ferrari le ultime quattro gare stanno rappresentando una fase di crisi, un momento no della stagione. Sin dal GP d'Ungheria, infatti, la Scuderia non sale sul podio neanche con uno dei suoi piloti, facendo segnare un trend in controtendenza rispetto a quello messo in mostra a inizio anno e sublimato dalle ottime prestazioni di Silverstone e Spa-Francorchamps.
Gare che, di fatto, avevano permesso (o illuso?) il Cavallino di poter guardare con ottimismo agli appuntamenti di Budapest, Zandvoort, Monza e Madrid, considerando anche il debutto della power unit dotata di ADUO-2 in Italia, nonché all'intero prosieguo della stagione, con la speranza di poter lottare per obiettivi importanti. Idee che, nei fatti, non sono state però confermate.
In estate, infatti, il team di Maranello non solo non ha aumentato il numero di vittorie di tappa, ma non ha nemmeno concluso, come detto, nelle prime tre posizioni in nessuno degli ultimi quattro GP. Con il paradosso che la SF-26 si è sempre ben comportata in gara, perdendo tutto, come sottolineato dal team principal Frederic Vasseur, in qualifica.
In un regolamento in cui i sorpassi dovevano essere degli ‘yo-yo’, cosa smentita dalla realtà, la qualifica assume nuovamente, come sempre più spesso accade negli anni, un ruolo fondamentale. Ma con la power unit attuale, e un'esecuzione spesso claudicante, la Ferrari fatica ampiamente a collezionare buone prestazioni al sabato in questa stagione, costringendosi, al contrario, a gare spesso in salita.
La crisi estiva, unita anche ai pesantissimi zeri di Leclerc a Monza e di Hamilton a Madrid, ha spento qualsiasi speranza di lottare con la Mercedes per il Mondiale costruttori. Al contrario, la Ferrari dovrà invece guardarsi dalla rinata McLaren, ormai a soli 52 punti dalla rossa, malgrado un Oscar Piastri in evidente difficoltà. E, come detto, il k.o. per problemi ai freni di Hamilton a Madrid rischia di pesare davvero molto nell'economia iridata.
Uno zero, il primo stagionale per Lewis Hamilton – che finora era stato l'unico pilota ad aver percorso tutti i giri – sarebbe stato causato da noie al sistema Brake By Wire. Come riporta il Corriere della Sera, infatti, il ritiro del sette volte iridato sembra essere legato a un problema alla parte idraulica del brake by wire, dovuto però non a un guasto importante del sistema, ma al cedimento di un componente secondario.
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