Titolo: La silenziosa rivoluzione Red Bull
Dopo uno stentato avvio di stagione Red Bull è tornata ad essere molto competitiva non solo grazie allo smisurato talento di Max Verstappen. E 'in atto una vera e propria rivoluzione nella mentalità del team di Milton Keynes

30/09/2026 10:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Il circuito di Baku è davvero unico nel suo genere. Tale specificità rende complesso trarre conclusioni assolute in merito alle performance di vetture e piloti. Tuttavia, inserito in un contesto più ampio, il Gran Premio d’Azerbaijan rappresenta una piacevole conferma per Red Bull Racing. Sull’abilità di Max Verstappen non c’è mai stato alcun dubbio, anche nei momenti più bui della stagione. A sorprendere è la competitività del mezzo nelle mani della “seconda guida”, ovvero colui che deve misurarsi con il quattro volte campione del mondo. Il meritato podio di Isack Hadjar, dopo tre gran premi di stop dovuto all’infortunio rimediato al polso sinistro, dimostra che la RB22 c’è. Il tutto senza considerare la valutazione farsesca della FIA che non consente alla divisione Powertrains di sfruttare la disciplina dell’ADUO, nonostante il solare vantaggio della Power Unit Mercedes rispetto a tutti i costruttori.

Occasione sprecata?

Con il senno di poi, senza la sciagurata qualifica di venerdì, Max Verstappen avrebbe marcato a uomo George Russell anche se, per onestà intellettuale, va detto che su gomma media il quattro volte campione del mondo non è riuscito a sbarazzarsi di Oscar Piastri, analogamente a chi lo precedeva nei giri precedenti. Una competitività che era parsa evidente già grazie all’ottima qualifica del team mate francese. Il figlio di Jos, al netto del grave errore in Olanda, dal Gran Premio d’Austria ha collezionato sei podi in otto gran premi (4 piazze d’onore e due terzi posti). In un ipotetico mini campionato negli ultimi otto round Verstappen ha conquistato 24 punti in meno di Antonelli. In molti di essi il manico del fuoriclasse olandese è stato fondamentale, tuttavia lo sviluppo del mezzo è stato incessante e ha conferito prestazione alla vettura.

La rivoluzione in corso

Il dato più interessante riguarda la classifica costruttori. Nonostante lo scorso anno Verstappen abbia lottato per il titolo fino all’ultima curva, ad oggi Red Bull ha più punti nella classifica costruttori dopo 15 round della stagione (49 punti in più). Dopo anni di vetture praticamente inguidabili per i compagni di squadra, la RB22 ha consentito anche a Liam Lawson di destreggiarsi dignitosamente nei tre round in cui ha sostituito Hadjar. A dimostrazione del fatto che non si tratta di una semplice affinità di guida tra Isack e Max. La monoposto 2026 non è un “mouse” settato al 100% di sensibilità, come ebbe modo di dire Alex Albon per cercare di spiegare l’ipersensibilità delle passate vetture austriache. Viceversa, Max ha smentito coloro che sostenevano che solo determinati setup o caratteristiche intrinseche di una vettura potessero esaltare il suo talento.

Classifica piloti e costruttori F1 aggiornata

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